Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

RACCUJA: IL SINDACO SCRIVE A RENZI E NAPOLITANO PER LA FRANA DI ZAPPA

Per la frana della frazione Zappa del Comune di Raccuja, il sindaco Salpietro scrive al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Capo della Protezione Civile Nazionale

RACCUJA (Messina), 12/11/2014 - Per la frana di Zappa, nel Comune di Raccuja, il sindaco Cono Salpietro Damiano ha scritto alle Istituzioni nazionali. Nel Dicembre 2009 e a Gennaio - Febbraio 2010, il centro abitato della frazione Zappa del Comune di Raccuja, in provincia di Messina, ha subito un grave dissesto franoso a seguito del quale, su indicazione del Dipartimento della Protezione Civile, sono state emesse Ordinanze di sgombero per 36 nuclei familiari.
Nonostante numerose sollecitazioni da parte del primo cittadino agli organi preposti, la situazione è ad oggi immutata: trentasei famiglie continuano a vivere da sfollati, non essendo le proprie abitazioni agibili, e il dissesto è ampiamente visibile nei fabbricati, nei terreni comunali e provinciali e nei terreni circostanti le abitazioni.

Di fronte a questo stato di cose, il sindaco Cono Sapietro Damiano ha scritto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano; al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi; al Capo della Protezione Civile Nazionale, Prefetto Franco Gabrielli, e per conoscenza al Prefetto di Messina, Stefano Trotta.

Nella missiva, alla quale sono stati allegati importanti e significativi documenti, il primo cittadino evidenzia: “II Ministero dell'Ambiente, con Accordo di Programma Quadro, ha previsto un intervento nella predetta frazione per una spesa di €. 5.000.000 cod. ME 100/A. All'attuazione doveva provvedere la struttura Commissariale appositamente costituita. E' stato individuato e incaricato il gruppo di progettazione ed è stato nominato il RUP. Inoltre è stato corrisposto e solo per un periodo - scrive Salpietro -, il contributo di autonoma sistemazione alle famiglie sfollate. Gli uffici tecnici che hanno competenza specifica sulla questione hanno comunicato, solo verbalmente, che la frazione colpita dal dissesto va delocalizzata. Le visite, i sopralluoghi, le continue sollecitazioni del Sindaco e degli interessati non hanno sortito, ad oggi, alcun risultato, tranne la corrispondenza”.
“Intanto i cittadini sfollati - si legge nella nota - restano fuori della loro casa, senza alcun rimborso per le spese cui vanno incontro per procurarsi altro alloggio, senza sapere se e quando potranno fare rientro nella loro casa”.

“La burocrazia - scrive il sindaco Salpietro nella lettera inviata alle Istituzioni nazionali - che impera nella nostra Nazione non è solo un episodio verificatosi in Liguria. Infatti chi aveva competenza non ha ritenuto di riscontrare neanche la nota prefettizia del 19/02/2013 prot. 7389/Area V”.
Il sindaco di Raccuja confida in un autorevole intervento del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Capo della Protezione Civile Nazionale “affinché - si legge infine - anche i cittadini di Zappa, pur appartenenti ad una piccola comunità, possano avere gli stessi diritti che la Costituzione garantisce per tutti i cittadini della Repubblica”.

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