“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

REITANO: SEQUESTRATA DOPO 20 ANNI UN'AREA DI 5.000 MQ. CON 2 MANUFATTI ABUSIVI

 Messina, 29 novembre 2014 - Il Distaccamento F.le di Mistretta ed il Nucleo Operativo Provinciale coordinati dall'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina, in data 28.11.2014 in loc. Colonna del comune di Reitano (ME), hanno sottoposto a sequestro giudiziario un'area di circa 5.000 mq. appartenente al demanio fluviale del torrente S. Stefano di Camastra sulla quale insistono n.2 manufatti abusivi risalenti agli anni "90 realizzati "sembra" da C.S. e C.P. entrambi deceduti e sino ad oggi frequentati da C.G.

La circostanza è stata segnalata con esposto dell' Associazione "Albatros" di S. Stefano di Camastra, dalle indagini attivate è stato possibile accertare che lo stato di illegalità risale al 1991 e che nel 1998 il Sindaco del comune di Reitano con ordinanza sindacale "mai eseguita" ingiungeva la demolizione delle opere abusive.

Della fattispecie è stata informata la Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Patti per la
convalida del sequestro e per valutare la sussistenza dei presupposti giuridici per la demolizione
delle opere abusive.

L'attività di indagine prosegue per verificare la regolarità di un pozzo trivellato in esercizio,
nonché per accertare se quel sito costituisce base aziendale, considerato che in fase di sequestro
un equino di proprietà di C.G. si è spontaneamente introdotto nel manufatto utilizzato come
abituale ricovero.

Commenti