Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

REITANO: SEQUESTRATA DOPO 20 ANNI UN'AREA DI 5.000 MQ. CON 2 MANUFATTI ABUSIVI

 Messina, 29 novembre 2014 - Il Distaccamento F.le di Mistretta ed il Nucleo Operativo Provinciale coordinati dall'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina, in data 28.11.2014 in loc. Colonna del comune di Reitano (ME), hanno sottoposto a sequestro giudiziario un'area di circa 5.000 mq. appartenente al demanio fluviale del torrente S. Stefano di Camastra sulla quale insistono n.2 manufatti abusivi risalenti agli anni "90 realizzati "sembra" da C.S. e C.P. entrambi deceduti e sino ad oggi frequentati da C.G.

La circostanza è stata segnalata con esposto dell' Associazione "Albatros" di S. Stefano di Camastra, dalle indagini attivate è stato possibile accertare che lo stato di illegalità risale al 1991 e che nel 1998 il Sindaco del comune di Reitano con ordinanza sindacale "mai eseguita" ingiungeva la demolizione delle opere abusive.

Della fattispecie è stata informata la Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Patti per la
convalida del sequestro e per valutare la sussistenza dei presupposti giuridici per la demolizione
delle opere abusive.

L'attività di indagine prosegue per verificare la regolarità di un pozzo trivellato in esercizio,
nonché per accertare se quel sito costituisce base aziendale, considerato che in fase di sequestro
un equino di proprietà di C.G. si è spontaneamente introdotto nel manufatto utilizzato come
abituale ricovero.

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