Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

“UNA CITTÀ IN ARCHITETTURA. LE INCISIONI DI FRANCESCO SICURO” E LE PIAZZE “STORICHE” DI MESSINA

Mercoledì 12 novembre alle ore 18 al Feltrinelli Point Messina si presenterà “Una città in architettura. Le incisioni di Francesco Sicuro per Messina” (ed. Caracol). Insieme con l’autore, l’architetto Nicola Aricò, interverranno il prof. Federico Martino, il prof. Tommaso Manfredi e il dott. Luigi Giacobbe
Messina, 10/11/2014 - Tra il 1767 e il 1770 Francesco Sicuro rilevò le più importanti architetture pubbliche – laiche e religiose – e le piazze “storiche” di Messina, per riprodurle con tecnica incisoria. Fino a noi sono giunte ventuno piccole acqueforti e una incisione a bulino di grande formato. Un’altra non meno imponente incisione è andata dispersa, ma ci è nota attraverso la copia eseguita, circa un quindicennio dopo, da Jean-Pierre-Laurent Houel.

Fin dall’Ottocento, si è creduto che le singole stampe fossero fogli volanti. Questa edizione ne propone una lettura critica e ricostruisce il progetto editoriale che le aveva ispirate per destinarle a un Atlante volutamente inteso a contestare un disegno propagandistico avverso alla città. Le ventuno acqueforti formano infatti il visibile parlare di una guida alle avanguardie architettoniche e alle morfologie urbane, secondo un percorso tracciato da echi grafici interni alle stesse riproduzioni.

A concepire il racconto per immagini era stato l’erudito illuminista Andrea Gallo, che ne aveva pure finanziato la produzione, affidandola a Francesco Sicuro, ventenne nel 1767. Il giovane disegnatore non si limitò tuttavia a una pedissequa esecuzione, ma espresse opinioni divergenti da quelle dell’ideatore: di qui l’esito incompiuto dell’opera e il venir meno dell’originaria unitarietà del progetto editoriale.

Nicola Aricò, architetto, insegna Storia dell’Architettura e Storia della Città all’Università degli Studi di Messina. Della sua attività saggistica, si segnalano: Illimite Peloro. Interpretazioni del confine terracqueo (1999), In nova urbe Messane (2004), Libro di Architettura. Da L.B. Alberti ad anonimo gesuita siciliano del secolo XVI (2005), Rembrandt e il Duca. Lettura estetica del Teatro Marittimo di Messina (2007), Pedro Prado e la fondazione di Carlentini (2012), Architettura del tardo Rinascimento in Sicilia. Giovannangelo Montorsoli a Messina 1547-57 (2013).

Commenti