Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BROLO. NINO GERMANÀ: “PRESSIONI POLITICHE PER FAR SÌ CHE LA SITUAZIONE PRECIPITI SUI CITTADINI"

Il comunicato del deputato regionale On. Nino Germanà, in merito alla nuova interrogazione che presenterà nelle prossime ore all'Esecutivo regionale sulla condizione del Comune di Brolo.
Polemico il deputato regionale brolese che torna a segnalare le anomalie legate alla gestione delle criticità del paese nebroideo con una nuova interrogazione

Brolo (Me), 13/12/2014 – “Mi chiedo se non vi siano forse delle pressioni politiche finalizzate a far sì che la situazione del Comune di Brolo non rientri con il minor danno possibile per la città e i suoi cittadini”, asserisce polemico il deputato regionale On. Nino Germanà, che torna a segnalare le anomalie legate alla gestione delle criticità del paese nebroideo con una nuova interrogazione rivolta all'Esecutivo regionale che sarà presentata nelle prossime ore.

“Considerato che nel mese di Luglio 2014, l’amministrazione Ricciardello, ha richiesto alla Regione Siciliana l'invio di una commissione ispettrice per la verifica della condizione del dissesto finanziario dell’Ente, che il mese successivo l’Assessorato Enti Locali della Regione Siciliana nominava il dott. Carmelo Messina ed il dott. Angelo Sarajeva, per verificare in 60 giorni, i parametri di dissesto dell’ente, i quali, in ottobre, con l’approssimarsi della scadenza del loro mandato ispettivo, chiedevano ulteriore proroga di ulteriori 60 giorni fino al 9 dicembre 2014 e che, tutto considerato, alla data odierna non hanno ancora presentato la relazione conclusiva della loro ispezione sul dissesto finanziario dell’ente comunale di Brolo”, premette il parlamentare, “è doveroso che da Palazzo d'Orleans si chiarisca quali siano i motivi per cui i commissari - nonostante la concessione dell’ulteriore proroga e l’ottenimento di tutti di documenti loro necessari per operare una chiara valutazione - non abbiano ancora presentato la relazione finale richiesta.

Inoltre vorrei che la Regione appurasse se vi siano o meno pressioni o condizionamenti ai danni di suddetti commissari e della loro azione ispettiva, tali da spiegare la ragione per cui essi non riescono a portare a compimento la mansione di cui sono stati incaricati da oltre 4 mesi”. La faccenda in essere ha così portato , far data dall'11 dicembre 2014, la Banca Unicredit, tesoriere dell’Ente, a notificare l’immediata chiusura del suo conto corrente, “poiché non sono stati presentati il consuntivo del 2013 ed il previsionale 2014”,si legge nelle motivazioni, paralizzando -di fatto- l’ente sia nel regime di amministrazione ordinaria che straordinaria.

“A questo punto diventa essenziale comprendere quali provvedimenti intenda intraprendere l’Assessorato Enti Locali giacché la chiusura del conto ha, di fatto, immobilizzato l’ente comunale brolese. E' ovvio si debbano pretendere urgenti risposte; è necessario che gli amministratori e i cittadini abbiano contezza di quali azioni poter intraprendere e che misure adottare nell'interesse della pianificazione che in ogni Ente locale va predisposta”, conclude il deputato.

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