Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CURRO’ CHIEDE CHIARIMENTI ALLA CORTE DEI CONTI SU SCUOLA ELEMENTARE “D. PIRAINO” DI MILAZZO

Roma, 16/01/2015 - Con immenso dispiacere e profonda amarezza ho appena appreso dagli organi di stampa la notizia dell’ennesimo giudizio in cui il Comune di Milazzo è risultato soccombente innanzi l’autorità giurisdizionale amministrativa. Mi riferisco alla sentenza n. 2599/2013 del Tar Sicilia in forza della quale il Comune di Milazzo è stato condannato ad abbattere, o in alternativa a riacquistare, una scuola elementare con tanto di annessa palestra che lo stesso ente comunale aveva costruito appena un decennio fa.

Un fatto d’inaudita gravità. Un danno ed una beffa per le asfittiche casse comunali interessate peraltro da procedura di dissesto. Un nuovo ingiustificato esborso di milioni di euro difficilmente reperibili in tempi di crisi e che peraltro avrebbero potuto essere investiti per completare altre opere pubbliche incompiute, tra tutti gli eterni lavori al Lungomare di Ponente, o piuttosto per avviare ulteriori cantieri, penso ad esempio alle opere idrauliche necessarie per risolvere la secolare problematica degli allagamenti nella Piana di Milazzo.

Un caso di evidente sperpero di denaro pubblico che non può e non deve rimanere senza un’accurata disamina delle responsabilità. E’ per questo motivo che ho deciso, per ovvie ragioni di trasparenza e di giustizia, di adire la magistratura contabile, affinché questa On.le Procura regionale della Corte dei Conti faccia una volta e per tutte chiarezza per valutare l’esistenza o meno di responsabilità contabili e di eventuali danni erariali.

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