Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

"BORSELLINO SI DIMETTA": HUMANITAS, DOPO LA SENTENZA DEL TAR L'ASSESSORE VADA A CASA

Palermo 24/02/2015 - "Se avesse un sussulto d'orgoglio, l'assessore Borsellino dovrebbe dimettersi subito." L'appello arriva dai deputati del gruppo Lista Musumeci all'Ars (Gino Ioppolo, Santi Formica e Nello Musumeci), dopo la clamorosa sentenza del Tar che dà ragione al Centro oncologico Humanitas di Catania per la vicenda scoppiata alla fine del 2013. "La tegola Humanitas convinca l'assessore Borsellino che le dimissioni non si annunciano, si rassegnano", dichiara il deputato Gino Ioppolo, componente la commissione Sanità dell'Ars. "Mentre la sanità siciliana fa ogni giorno registrare vittime per responsabilità organizzative e di sistema - e dunque politiche - il Tar per la Sicilia affossa la contraddittoria linea difensiva del governo Crocetta, annullando la delibera della giunta regionale n. 365 del 6 novembre 2013 e altri atti emessi tutti nello stesso anno. La magistratura amministrativa riconosce le ragioni dell'Humanitas che, adesso chiederà anche il risarcimento dei danni subiti da una catena di atti pretestuosi e illegittimi."

"La decisione del Tar Sicilia - commentano i deputati del gruppo Musumeci -
della quale l'assessore Borsellino non ha fatto cenno in aula nel suo intervento autodifensivo di mercoledì scorso, a seguito della morte della bambina catanese, contiene giudizi molto duri e severi nei confronti del rappresentante del governo e ne smonta la veridicità della linea difensiva. Contrariamente a quanto sempre sostenuto, l'assessore Borsellino dovrà reperire almeno altri settanta posti letto da accreditare alla struttura privata Humanitas, ovviamente togliendoli a quelle pubbliche. Evviva la rivoluzione crocettiana!"


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