Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CASO NICOLE, PUNTI NASCITA: "L'ASSESSORE BORSELLINO FACCIA PASSO INDIETRO SU CHIUSURA PATERNO'"

Palermo, 27/02/2015 - "Apprendiamo che l'Assessore alla Sanità Lucia Borsellino ha stabilito la chiusura dei punti nascita che registrano una soglia di utenza al di sotto dei 500 parti l'anno. Ebbene, non comprendiamo come mai tra questi ci sia il punto nascita di Paternò dove l'Assessore in presenza del consiglio comunale aveva assicurato che la struttura sarebbe stata mantenuta e anche potenziata". Lo afferma il deputato di Lista Musumeci Gino Ioppolo, componente della commissione Sanità dell'Ars che aggiunge "E' evidente che il provvedimento, preso dopo la tragica esperienza della morte della piccola Nicole, si rivelerebbe un grave errore: nel distretto della popolosa città etnea infatti, i parti sono quasi mille ogni anno, solo il 40% degli utenti però, decidono di fruire dei servizi del punto nascita di Paternò che nel frattempo è stato indebolito e depotenziato". "Il governo regionale faccia un passo indietro e mantenga le promesse fatte ai cittadini e ai consiglieri comunali, preservi l'attività del punto nascita e lo fornisca di nuove dotazioni".


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