“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

IMU AGRICOLA, LEMBO: “INGIUSTA E SPREGEVOLE, SPECIE IN UN MOMENTO COSÌ DIFFICILE”

Oliveri, 12 febbraio 2015 - Il sottoscritto Sergio Lembo, in qualità di Assessore del Comune di Oliveri, rappresenta le considerazioni che seguono. Appare ingiusto e spregevole, specie in un momento così difficile, gravare su coltivatori diretti e imprenditori, con un’ulteriore imposta e di questa natura. Non credo che una manovra così assurda sia utile a incentivare sviluppo economico, occupazionale ed imprenditoriale per un settore già in crisi e verso il quale sono state incentrate importanti politiche comunitarie. Questa decisione graverà inevitabilmente sui bilanci di molti comuni che sono stati designati al ruolo di esattori dello Stato di un imposta che difficilmente sarà incassata, consacrando il dissesto finanziario per molti comuni.

Non si comprende quale sia il criterio che spinge un governo a tassare in modo iniquo gli agricoltori e allevatori di comuni montani e marini e se sia il caso di modificare l’articolo 3 della nostra Costituzione nel seguente modo: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali e se vivono e investono in comuni marini”. Per quanto sopra, si ritiene auspicabile un forte intervento di tutta la deputazione regionale e nazionale, volto ad abolire un provvedimento che si candida a diventare il più devastante della storia per la nostra economia.
In attesa di riscontro, è gradita l’occasione per porgere deferenti ossequi.

Commenti