Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA, ERA AI DOMICILIARI MA PER VIVERE (?) VENDEVA FRUTTA, ARRESTATO

Due arresti dei Carabinieri: un soggetto arrestato in esecuzione di ordinanza cautelare in carcere ed uno per evasione mentre vendeva frutta
Messina, 28/02/2015 - Nel primo pomeriggio di ieri, poi, nell’ambito di controlli mirati nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive, ad essere tratto in arresto per evasione è stato ARDIZZONE Gaetano, colto fuori dalla propria abitazione nonostante vi fosse ristretto in regime di detenzione domiciliare. In particolare l’Ardizzone era intento a vendere frutta nelle vicinanze della propria abitazione ed alla vista dei Carabinieri tentava la fuga ma veniva raggiunto e tratto in arresto.
Nell’odierno rito direttissimo il Giudice ha convalidato l’arresto dell’ARDIZZONE e disposto i domiciliari .

L'altro arrestato, PREVIT
I Giovanni, 27/enne, era stato già tratto in arresto per evasione dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile pochi giorni orsono, ovvero nella serata di sabato 14 febbraio u.s., quando il PREVITI, era stato sorpreso fuori dalla sua abitazione nonostante fosse agli arresti domiciliari. A seguito di tale vicenda, il 25 febbraio la Corte di Appello di Messina, ha emesso un’apposita ordinanza con la quale ha disposto la restrizione in carcere del PREVITI in aggravamento degli arresti domiciliari già a carico del predetto. Il provvedimento è stato eseguito dai militari nella mattinata del 26 febbraio, con la traduzione del PREVITI presso il carcere di Messina - Gazzi.

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