Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MONTANTE, ‘TAVOLO IMPRESE’: “GRAZIE A LUI E A LO BELLO LE IMPRESE SICILIANE HANNO AVUTO LA FORZA DI RIBELLARSI ALLA MAFIA”


Palermo, 9 febbraio 2015 - Antonello Montante,  presidente di Confindustria Sicilia e presidente della Camera di Commercio di Caltanissetta, sotto inchiesta per mafia da parte della Procura di Caltanissetta, secondo una indiscrezione pubblicata stamane dal quotidiano La Repubblica. Montante, che è pure delegato per la Legalità di Confindustria, secondo le dichiarazioni di alcuni pentiti come scrive La Repubblica sarebbe anche al centro di un'inchiesta a Catania in seguito ad una denuncia. Assieme ad Ivan Lo Bello, Antonello Montante è stato tra gli artefici del codice etico e della svolta anti racket di Confindustria è stato designato componente dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati, su proposta del ministero dell'Interno.

“Siamo vicini al presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, al quale rinnoviamo la nostra stima e la nostra fiducia”. A dichiararlo è Filippo Ribisi, coordinatore del ‘Tavolo Permanente Regionale per la Crescita e lo Sviluppo’ composto dalle associazioni di categoria Agci, Claai, Cna, Casartigiani, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti e Confcommercio. “È bene ricordare – prosegue Ribisi – che è proprio grazie alla Confindustria di Montante e Lo Bello se le imprese siciliane hanno rialzato la testa e hanno avuto la forza di ribellarsi al giogo della mafia. Ma in quest’Isola chi colpisce interessi economico-mafiosi finisce, spesso, per attirare ritorsioni e vendette. Grazie soprattutto all’impegno di Montante e alla sua azione ultradecennale, tutte le imprese sane oggi hanno la possibilità di vivere di libero mercato. Per questo invitiamo Montante a continuare nel suo lavoro, con l’impegno di sempre”.

Antonello Montante è stato confermato alla guida di Confindustria in Sicilia per il prossimo biennio. Lo ha deliberato, all’unanimità, la Giunta che si è riunita a Palermo. Confermati anche i quattro vicepresidenti: Giuseppe Catanzaro; Domenico Bonaccorsi di Reburdone; Ivo Blandina; e Antonino Salerno, che mantiene anche l’incarico di Tesoriere.

Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, in una intervista all'ANSA si è detto "sorpreso dalle anticipazioni a mezzo stampa che riguardano Antonello Montante, un imprenditore che ha deciso da tempo di schierarsi nella lotta contro la mafia rischiando in prima persona. La magistratura, la sola fonte a cui spetta di informare delle indagini in corso, si pronunci al più presto sull'effettivo stato dei fatti", ha detto Squinzi.

Antonello Montante, presidente di Confindustria Sicilia e responsabile nazionale Legalità, nominato all'Agenzia dei beni confiscati, simbolo della "rivolta antimafia" delle imprese in Sicilia, che le testimonianze di alcuni pentiti rese alle procure di Caltanissetta e Catania  su rapporti con la criminalità organizzata (alcune foto lo ritrarrebbero assieme a figli di boss, suoi compagni di classe), si difende: "E' una campagna di delegittimazione".

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