Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

WORKSHOP SU FLASH E LUCI ALL’ANTICA ABBAZIA DEI S.S. PIETRO E PAOLO D’AGRÒ

Santa Teresa di Riva, 25/02/2015 - L’antica Abbazia dei S.S. Pietro e Paolo d’Agrò, di Casalvecchio Siculo, nei giorni scorsi è stata un vero e proprio laboratorio fotografico per gli appassionati dell’associazione “AFI011”. Si è svolto con ottimi risultati, il workshop di fotografia “flash e luci”, organizzato per mettere in pratica le conoscenze apprese dai corsisti durante le lezioni settimanali riscoprendo, inoltre, le bellezze culturali e paesaggistiche del territorio siciliano. La location speciale dell’evento è stata la bellissima Chiesa dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò, gioiello dell’architettura bizantina, araba e normanna che è il monumento più importante dell’intera vallata ed è divenuto nel tempo l’elemento simbolo dei comuni della Valle d’Agrò e punto di riferimento per i turisti in cerca di spunti fotografici, per appassionati d’arte e di architettura, per studiosi ed uomini di cultura, che, in questa Chiesa trovano un capolavoro che per il suo pregio artistico viene considerata fra i più interessanti monumenti della Sicilia e del mondo.
Proprio in questo tempio di storia e cultura il fotografo Master Mario Pollino ha illustrato e guidato lo shooting lasciando poi ai vari appassionati lo spazio e il tempo di provare e mettere in pratica delle tecniche di luce con un’attrezzatura professionale, valorizzando e rispettando la bellezza del luogo, unendolo alla bellezza di una modella che ha posato per l’occasione.
“L’Associazione “AFI011” con questa iniziativa– dichiara il fotografo Master, Mario Pollino – per il quarto anno consecutivo ha voluto condividere con i propri corsisti le teorie di base su come e cosa è possibile disegnare con la luce, approfondire l’uso delle proprie attrezzature fotografiche e continuare a scoprire i tesori della nostra Sicilia attraverso questi eventi”.

Hanno partecipato all’evento Carmelo Spadaro, Maximilian Costa, Giuseppe Impellizzeri, Alessandro Trovato, Francesco Disanto, Giovannella Interdonato, Fabio Casablanca, Salvatore Iraci, Daniele Casablanca, Annalisa Bosco, Roberto Cattona, Althea Castiglione, Nino Famulari, Samuel Formichetti, Felice e Agata D’Angelo, Mimmo Intersimone, Santo Casablanca, Salvatore Lombardo,e Francesco Gregorio.
L’”AFI011” desidera ringraziare in modo particolare la Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Messina, nella persona della Dott.ssa Tommasa Siragusa, il Sindaco di Casalvecchio Siculo, dott. Marco Saetti, l’Assessore ai beni Culturali Lina Puglisi, il geom. Santino Mastroeni, coordinatore del tavolo tecnico per il Parco dell’Agrò, e i dipendenti Diego Cavallaro e Fortunato Cacopardo. Si ringraziano, inoltre, la bellissima modella catanese Valentina Pulvirenti, e ,infine, per il backstage allo shooting, la collaborazione dell’hair stylist Emanuela Crisafulli della “Parruccheria Emanuela, di Mariangela Bellini di “Segreti di bellezza” per il make up e di “Uncinetto ad arte” per gli accessori.

Carmelo Spadaro

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