Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

ARRESTO HELG: LA COMMISSIONE ANTIMAFIA INVIA ALLA PROCURA I PROPRI ATTI SULLA GESAP

Palermo, 10/03/2015 - "Ritengo doveroso, alla luce di quanto accaduto, trasmettere alla procura della Repubblica di Palermo i verbali della nostra istruttoria sulla Gesap." Lo afferma il presidente della commissione Antimafia Nello Musumeci, in seguito alla vicenda giudiziaria che ha portato agli arresti di Roberto Helg, presidente della Camera di Commercio e componente del Cda di Gesap. La Commissione regionale Antimafia già lo scorso anno aveva condotto un' indagine conoscitiva sulle attività della società che gestisce i servizi dell'aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, soprattutto in relazione alle risorse umane e ai criteri adottati negli appalti per i lavori di ammodernamento dello scalo.

Una delegazione della Commissione regionale Antimafia, guidata dal presidente Nello Musumeci, si recherà giovedì 12 marzo a Montelepre, ad un anno dallo scioglimento degli organi comunali, avvenuto per infiltrazioni mafiose. La delegazione incontrerà alle 10 nel Palazzo del Comune, i commissari straordinari ed i vertici burocratici, allo scopo di verificare la efficacia della normativa vigente.
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"Ancora una volta il governo Crocetta cerca la maggioranza in aula ma non la trova. È accaduto questo pomeriggio nel corso dell'esame del testo unico per le attività produttive. Un articolato contraddittorio e incomprensibile, sbandierato dal governo come un'opera d'arte e "smontato" già nei primi articoli dalla opposizione di centrodestra. Solo il provvidenziale soccorso del presidente dell'Ars, che ha rinviato la seduta prima di votare il contestato articolo 5, è servito ad evitare che il governo andasse sotto." Lo dichiarano in una nota i deputati di Lista Musumeci, Nello Musumeci, Gino Ioppolo e Santi Formica.

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