Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

RETE OSPEDALIERA SICILIA: URGENTE INCREMENTARE LE UNITA’ DI TERAPIA INTENSIVA RESPIRATORIA

Palermo, 18/03/2015 - "Modificare subito il piano della rete ospedaliera, prevedendo un numero maggiore di posti letto nell'unità di terapia intensiva respiratoria dell'ospedale Cannizzaro di Catania o, in alternativa, istituire altre unità negli ospedali della Sicilia orientale, rilevando l'attuale insufficienza dei posti letto programmati e la disomogeneità della loro collocazione sul territorio regionale". Lo chiede chiede il deputato di Lista Musumeci Gino Ioppolo, componente della commissione Sanità dell'Ars nel testo di un'interrogazione presentata stamattina. "Secondo l' Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) il numero ottimale di posti letto nelle UTIR deve essere compreso tra 1 e 2 ogni 100.000 abitanti.

Ne deriva che la provincia di Catania necessiti di almeno 12 posti letto e la Sicilia orientale di almeno 25 - rileva Ioppolo - mentre sono soltanto quattro i posti letto previsti nella Sicilia orientale, configurati assurdamente come unità operativa semplice, non di emergenza".

"E' fin troppo evidente - conclude il deputato - che la esigua disponibilità dei posti letto negli ospedali di Catania potrebbe causare casi di malasanità e di ricoveri impropri. Chiediamo al governo regionale di correggere la pianificazione adottata riguardante le Unità di Terapia Intensiva Respiratoria, che risulta essere disomogenea e ampiamente penalizzante per i cittadini della fascia territoriale orientale dell'Isola.

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