Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

SAN FRATELLO: ANZIANA ABBANDONATA AL FREDDO, SMAGRITA E DISIDRATATA, DENUNCIATO IL FIGLIO 50ENNE

Anziana in precarie condizioni igienico sanitarie: intervengono i Carabinieri e denunciano il figlio 50enne per abbandono di persone minori o incapaci. La donna, che viveva da sola, è stata trovata su una brandina in una camera fredda con pareti annerite dall’umidità, con ulcere ad alcuni arti, è stata ricoverata presso una struttura per anziani dell’hinterland

28 febbraio 2015 - I Carabinieri di San Fratello guidati dal Comandante MASUPS DI Garbo Vincenzo - agendo congiuntamente ai servizi sociali del Comune e con il medico dell’ASP - sono intervenuti in un’abitazione del comprensorio nebroideo trovando un’anziana in precarie condizioni igienico sanitarie.


La donna – che viveva da sola , mentre il figlio abita in altro domicilio - si è presentata agli accertatori riversa in una brandina collocata in una camera fredda con pareti annerite dall’umidità, seminuda, coperta solo da maglioni e qualche plaid logoro, senza lenzuola. Anche le condizioni fisiche erano precarie: pericolosamente smagrita anche per la disidratazione, con ulcere ad alcuni arti, è stata ricoverata presso una struttura per anziani dell’hinterland messinese.
Gli accertatori verificavano che ogni cura igienico sanitaria era svolta personalmente dall’unico discendente.

Il figlio 50enne del comprensorio nebroideo è stato denunciato per abbandono di persone minori o incapaci. La vicenda è al vaglio dell’A.G., nella persona della Dott. ssa BONAZINGA, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Patti.

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