Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

SAN FRATELLO: ANZIANA ABBANDONATA AL FREDDO, SMAGRITA E DISIDRATATA, DENUNCIATO IL FIGLIO 50ENNE

Anziana in precarie condizioni igienico sanitarie: intervengono i Carabinieri e denunciano il figlio 50enne per abbandono di persone minori o incapaci. La donna, che viveva da sola, è stata trovata su una brandina in una camera fredda con pareti annerite dall’umidità, con ulcere ad alcuni arti, è stata ricoverata presso una struttura per anziani dell’hinterland

28 febbraio 2015 - I Carabinieri di San Fratello guidati dal Comandante MASUPS DI Garbo Vincenzo - agendo congiuntamente ai servizi sociali del Comune e con il medico dell’ASP - sono intervenuti in un’abitazione del comprensorio nebroideo trovando un’anziana in precarie condizioni igienico sanitarie.


La donna – che viveva da sola , mentre il figlio abita in altro domicilio - si è presentata agli accertatori riversa in una brandina collocata in una camera fredda con pareti annerite dall’umidità, seminuda, coperta solo da maglioni e qualche plaid logoro, senza lenzuola. Anche le condizioni fisiche erano precarie: pericolosamente smagrita anche per la disidratazione, con ulcere ad alcuni arti, è stata ricoverata presso una struttura per anziani dell’hinterland messinese.
Gli accertatori verificavano che ogni cura igienico sanitaria era svolta personalmente dall’unico discendente.

Il figlio 50enne del comprensorio nebroideo è stato denunciato per abbandono di persone minori o incapaci. La vicenda è al vaglio dell’A.G., nella persona della Dott. ssa BONAZINGA, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Patti.

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