Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

STUDENTI E VACANZE ESTIVE: COME IMMIGRATI, LAVORARE PER GARANTIRE MANODOPERA STAGIONALE A BASSO COSTO

24/03/2015 - Per il ministro del lavoro Giuliano Poletti sono eccessive e male distribuite le vacanze estive della scuola: 3 mesi di vacanze per gli studenti. Il ministro Poletti propone così di decurtare le vacanze estive riducendole a un mese: "Non c'è un obbligo di farne tre. Magari uno potrebbe essere utilizzato per la formazione. Il problema va affrontato", afferma il ministro Poletti. "I miei figli d'estate - aggiunge il ministro Poletti - sono sempre andati a spostare le casse al magazzino della frutta, e sono cresciuti normalmente, non da ragazzispeciali".

Dal canto suo il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, ha fatto sapere che nel ddl sulla Buona scuola che a giorni arriverà all'esame del Parlamento "sono già previste che attività di stage si possano fare anche nei periodi di sospensione dell'attività didattica, estate inclusa. Il valore formativo del lavoro - ha detto il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, commentando le dichiarazioni di Poletti - è centrale nel ddl, investiamo 100milioni l'anno per portare le ore di alternanza negli ultimi 3 anni a 400 nei tecnici e professionali e 200 nei licei. Fare esperienza di lavoro a scuola è utile". Così la Giannini, ma l'impressione è che stavolta ci sia ben poco da ridere.

Su Studenti.it Chiara Casalin, ieri 23 marzo, scrive: "Diciamolo, le vacanze estive sono il vero miraggio della maggior parte degli studenti. Sono tanti, infatti, i ragazzi e le ragazze che tengono conto in modo scrupoloso dei giorni che li separano dalla fine della scuola e dai 3 mesi di vacanza che li aspetta durante l’estate. Ma le vacanze estive sono troppo lunghe? Per il ministro del lavoro Giuliano Poletti sembra proprio di sì."

"Poletti propone di tagliare le vacanze estive degli studenti. L’intervento di Poletti è stato accolto positivamente dai presenti al convegno e anche dal Moige – movimento dei genitori, che in una nota ha dichiarato: “condivisibile l’intervento del Ministro del Lavoro, Giovanni Poletti, che consiglia ai ragazzi di tenersi impegnati durante la pausa estiva”. Secondo il Moige, infatti, la vacanza estiva di 3 mesi “non fa bene ai nostri figli” e “vanifica gli sforzi d’apprendimento fatti durante l’anno scolastico”. Per il Moige “piuttosto che cumulare i giorni di ‘ferie’ in estate è preferibile prevedere pause più frequenti e ben distribuite” durante l’anno scolastico."

"Dall’altra parte - scrive su Studenti.it Chiara Casalin - anche l'associazione studentesca Rete degli Studenti medi ha subito diramato un comunicato stampa nel quale esprime la propria opinione riguardo le dichiarazioni del ministro, osservando in primo luogo che più della metà degli studenti lavora durante l’estate. Nel comunicato Alberto Irone, portavoce nazionale di Rete degli Studenti medi, ha dichiarato che piuttosto le priorità sono quelle di redistribuire le vacanze in modo più equilibrato durante l’anno scolastico e di “regolamentare ed inserire percorsi formativi diversi da quelli didattici all'interno del percorso scolastico. Diversamente, ad oggi le studentesse e gli studenti che lavorano vengono sfruttati in ogni modo possibile e privati di qualsivoglia diritto”.

“Crediamo – continua Irone - che gli studenti debbano essere liberi di costruire il proprio percorso scolastico e che non debbano essere costretti a lavorare privati di qualsiasi tutela per garantire manodopera stagionale a basso costo.”

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