Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

"CHIAMAMI ANCORA AMORE", FORMAZIONE CIVILE CONTRO LE MAFIE PER LE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE

Roma, 9 aprile 2015 - "Chiamami ancora amore: un altro mondo è possibile". La celebre canzone di Roberto Vecchioni e lo slogan principe dei movimenti dei giovani sono il tema del bando che Avviso Pubblico (Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie") propone alle studentesse e agli studenti delle Scuole primarie e secondarie dei Comuni di Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania, Puglia e Basilicata facenti parte della propria rete "per una grande ed importante battaglia di civiltà necessaria per affermare la cultura della legalità", come recita la lettera trasmessa stamane a oltre 1800 Scuole e a Sindaci e amministratori locali.

Gli studenti delle Scuole che, entro il 30 aprile, decideranno di aderire al bando, saranno chiamati a riflettere su uno dei testimonials (tra gli altri Peppino Impastato, Rosario Livatino e Anna Frank), ad intitolare un'aula della propria Scuola ad una donna vittima innocente delle mafie, e a proporre, entro il 30 maggio, propri contributi espressivi figurativi, letterari, cinematografici che dopo essere condivisi su un social network e qui sottoposti al parere degli studenti italiani, saranno valutati da una commissione di Sindaci e amministratori locali ai fini della premiazione, in occasione della Festa nazionale di Avviso Pubblico, dei lavori più significativi, che saranno esposti per un anno a Roma, in Campidoglio.

Secondo il Vicepresidente di AP, avv. Piero Gurrieri "Si tratta di un progetto su cui contiamo molto. Insieme a Libera ma soprattutto a duecentomila giovani, abbiamo appena celebrato, a Bologna, la XX Giornata della memoria, centrata sulle stelle polari della verità e della giustizia. Con questo progetto, la cui parola chiave, l'amore, rappresenta la sintesi più alta di questo formidabile binomio, abbiamo deciso di dare voce alle studentesse e agli studenti, la parte migliore di un paese profondamente segnato da stragi e misteri".

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