Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

ENTE PORTO, NOMINA COMMISSARIO: LA FIT CISL PUNTA IL DITO CONTRO LA REGIONE

Messina, 9 aprile 2015 – Stupore per la nomina di un nuovo commissario ad acta per l’Ente Porto di Messina. Ad esprimerlo è la Fit Cisl di Messina, dopo la notizia di stampa della nomina dell’ing. Filippo Nasca, dirigente dell’Assessorato regionale alle attività produttive, all’Ente Autonomo, anche se la stessa nomina dovesse essere volta “alla valutazione dei presupposti per lo scioglimento dell’E.A.P.”. “Non comprendiamo – affermano il segretario provinciale Manuela Mistretta e il responsabile del settore Renato Citraro - questo accanimento nel mantenere in vita l’Ente Porto. Che fine ha fatto il protocollo d’intesa del 23 aprile 2014?”.

La Fit Cisl punta il dito contro la riesumazione di un Ente “amorfo, privo di risorse umane che vi lavorano e che ostacolo il generale sviluppo delle attività produttive come la cantieristisca e le attività commerciali e portuali”. Il sindacato mette in evidenza anche lo stallo del Piano Regolatore Portuale, risalente ormai al 2005. Perché resta fermo nei cassetti della Regione? “Messina – affermano Manuela Mistretta e Renato Citraro – è una città mortificata che continua a sognare e sperare ancora nel rilancio della zona falcata”.

La Federazione Trasporti della Cisl sottolinea, infine, che si è in presenza di una demanialità pregiata, ma degradata ormai da tanti anni che impedisce il rilancio del water front arrecando un danno immenso a Messina e ai suoi cittadini.

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