Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MONI OVADIA E’ RIUSCITO A FAR PARLARE EURIPIDE IN LINGUA SICILIANA

Moni Ovadia il prossimo 15 maggio, al Teatro Greco di Siracusa, presenta la tragedia di EURIPIDE “Le Supplici”, cantata e recitata in Lingua Siciliana. Una traduzione in Siciliano che, fra gli altri precedenti, ha quello di D’ANNUNZIO, che fece rappresentare, appunto, in Siciliano la sua tragedia “La figlia di Iorio”
Palermo, 28 Aprile 2015 - Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu esprimono apprezzamento e gratitudine per la decisione di MONI OVADIA di mettere nel programma dell’INDA, per il prossimo 15 maggio, nel Teatro Greco di Siracusa, la tragedia di ESCHILO “Le Supplici”, che sarà cantata e recitata in Lingua Siciliana, avvalendosi della traduzione di Mario INCUDINE e di Pippo “Kaballa” RINALDI. Una traduzione in Siciliano che, fra gli altri precedenti, ha quello di D’ANNUNZIO, che fece rappresentare, appunto, in Siciliano la sua tragedia “La figlia di Iorio”, per verificarne a pieno la drammaticità.

L’FNS “Sicilia Indipendente” trova, nella specifica scelta di Moni Ovadia, un insperato aiuto nella riproposizione e nella salvaguardia della Lingua e (perché no?) dei Canti della Sicilia. Grande patrimonio culturale, questo, oggi particolarmente a rischio, anche perché da tempo nel mirino di quanti puntano alla deculturazione, alla desicilianizzazione e all’alienazione culturale del Popolo Siciliano. Soprattutto per lasciare più facilmente irrisolta la QUESTIONE SICILIANA, che è anche “questione” di colonialismo culturale, oltre che economico e politico.

Insomma: un’opera - quella di Moni Ovadia e degli illustri traduttori - che restituisce voce e ruolo a quella Sicilianità che non vuole che si disperdano le proprie radici e che – contemporaneamente – vuole reincontrare e riabbracciare tutti i Popoli del Mediterraneo e del Mondo.

Giuseppe Scianò

Commenti