Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TRASPORTO DISABILI, SIT-IN DELLA CISL FP SOTTO LA PREFETTURA DI MESSINA

Messina, 20 aprile 2015 - La Cisl Funzione Pubblica interessa il Prefetto sulla vertenza del trasporto disabili della provincia. Il segretario generale Calogero Emanuele, con una delegazione dei lavoratori, ha incontrato il vice prefetto Gullì a margine del sit-in che si è tenuto questa mattina sotto la sede del Palazzo del Governo.
"Abbiamo la necessità - ha detto Emanuele al termine dell'incontro - di mettere ordine a questa annosa querelle che ancora si trascina. I lavoratori si trovano con contratti difformi e con retribuzioni non percepite dallo scorso mese di dicembre. Una sostanziale disparità di trattamento per i diversi cinque lotti dell'appalto per lo stesso servizio da Taormina a Sant'Agata Militello. A questo si aggiunge che il committente, ovvero la ex Provincia Regionale, attraversa un momento di incertezza e provvisorietà nelle decisioni legate alla confusione del riordino. Oltre al danno per i lavoratori - ha proseguito Emanuele - c'è il serio rischio per gli utenti che il servizio venga meno definitivamente".
La Cisl Fp ha chiesto la convocazione da parte della Prefettura di un tavolo congiunto con tutti gli attori interessati. "Il problema - ha spiegato Emanuele - è che vi sono troppi tavoli separati con diverse interpretazioni e serve, invece, una linea unica e univoca".

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