“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MIGRANTI: SOLO L'ONU NON HA ANCORA CAPITO CHE E' UNA TRAGEDIA EPOCALE

12/05/2015) “Quello della distribuzione” dei migranti nell’Unione Europea “è una proposta che arriva dalla Commissione, mi sembra seria. Ci sono alcuni Paesi che non la vogliono, capisco la loro resistenza, ma è chiaro che non può essere solo l'Italia a farsi carico” dei migranti. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in un videoforum di Repubblica tv, anticipa in qualche modo i contenuti della proposta europea per la soluzione del problema immigrazione.
Alla vigilia, quindi, della presentazione dell'Agenda sulle migrazioni della Commissione europea, sembra esserci l’accordo sul principio di ripartizione di quote di migranti all’interno di ciascun Paese dell’Unione Europea, ma i numeri sulle quote di migranti da ripartire tra i 28 sono ancora da decidere. A Bruxelles la redistribuzione dei richiedenti asilo resta la partita più difficile. Si tratta ancora sulle quote dei rifugiati.

Secondo i dati di Eurostat, l'Ue ha dato protezione a oltre 185mila richiedenti asilo nel 2014, il 50% in più rispetto al 2013. Circa due terzi degli status di protezione sono stati concessi da quattro Paesi: Germania (47.600, +82% su 2013); Svezia (33.000, +25%); Francia (20.600, +27%) e Italia (20.600, +42%).

Intanto l'Alto rappresentante Ue, Federica Mogherini, si è impegnata a New York per convincere il Consiglio di sicurezza dell'Onu a coprire una missione europea per il contrasto ai trafficanti nelle acque libiche. L'ipotesi di bombardare i barconi nel porto? Per Matteo Renzi “è un'ipotesi che è stata praticabile in Albania, sono tecniche militari, lo studio è pronto, noi siamo pronti a intervenire". Sull'immigrazione però "mi aspetto una risoluzione Onu complessiva, poi valuteremo".
“L'unica cosa sarebbe risolvere la situazione in Libia. – aggiunge Renzi - Quando avremo un nuovo governo in Libia partiranno molte meno persone”.

Anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha sottolineato che “quella dei migranti è una tragedia epocale. Mi auguro che l'Onu intervenga presto come chiesto dalla Mogherini perché il Mediterraneo non può diventare un cimitero. Anche l'Ue all'inizio non ci sentiva ma poi ha preso coscienza del fenomeno". “Finalmente l'Europa – aggiunge Pinotti - ha preso coscienza che il Mediterraneo non è il confine dell'Italia, ma dell'Europa”.

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