Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MIGRANTI: SOLO L'ONU NON HA ANCORA CAPITO CHE E' UNA TRAGEDIA EPOCALE

12/05/2015) “Quello della distribuzione” dei migranti nell’Unione Europea “è una proposta che arriva dalla Commissione, mi sembra seria. Ci sono alcuni Paesi che non la vogliono, capisco la loro resistenza, ma è chiaro che non può essere solo l'Italia a farsi carico” dei migranti. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in un videoforum di Repubblica tv, anticipa in qualche modo i contenuti della proposta europea per la soluzione del problema immigrazione.
Alla vigilia, quindi, della presentazione dell'Agenda sulle migrazioni della Commissione europea, sembra esserci l’accordo sul principio di ripartizione di quote di migranti all’interno di ciascun Paese dell’Unione Europea, ma i numeri sulle quote di migranti da ripartire tra i 28 sono ancora da decidere. A Bruxelles la redistribuzione dei richiedenti asilo resta la partita più difficile. Si tratta ancora sulle quote dei rifugiati.

Secondo i dati di Eurostat, l'Ue ha dato protezione a oltre 185mila richiedenti asilo nel 2014, il 50% in più rispetto al 2013. Circa due terzi degli status di protezione sono stati concessi da quattro Paesi: Germania (47.600, +82% su 2013); Svezia (33.000, +25%); Francia (20.600, +27%) e Italia (20.600, +42%).

Intanto l'Alto rappresentante Ue, Federica Mogherini, si è impegnata a New York per convincere il Consiglio di sicurezza dell'Onu a coprire una missione europea per il contrasto ai trafficanti nelle acque libiche. L'ipotesi di bombardare i barconi nel porto? Per Matteo Renzi “è un'ipotesi che è stata praticabile in Albania, sono tecniche militari, lo studio è pronto, noi siamo pronti a intervenire". Sull'immigrazione però "mi aspetto una risoluzione Onu complessiva, poi valuteremo".
“L'unica cosa sarebbe risolvere la situazione in Libia. – aggiunge Renzi - Quando avremo un nuovo governo in Libia partiranno molte meno persone”.

Anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha sottolineato che “quella dei migranti è una tragedia epocale. Mi auguro che l'Onu intervenga presto come chiesto dalla Mogherini perché il Mediterraneo non può diventare un cimitero. Anche l'Ue all'inizio non ci sentiva ma poi ha preso coscienza del fenomeno". “Finalmente l'Europa – aggiunge Pinotti - ha preso coscienza che il Mediterraneo non è il confine dell'Italia, ma dell'Europa”.

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