Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MIGRANTI: SOLO L'ONU NON HA ANCORA CAPITO CHE E' UNA TRAGEDIA EPOCALE

12/05/2015) “Quello della distribuzione” dei migranti nell’Unione Europea “è una proposta che arriva dalla Commissione, mi sembra seria. Ci sono alcuni Paesi che non la vogliono, capisco la loro resistenza, ma è chiaro che non può essere solo l'Italia a farsi carico” dei migranti. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in un videoforum di Repubblica tv, anticipa in qualche modo i contenuti della proposta europea per la soluzione del problema immigrazione.
Alla vigilia, quindi, della presentazione dell'Agenda sulle migrazioni della Commissione europea, sembra esserci l’accordo sul principio di ripartizione di quote di migranti all’interno di ciascun Paese dell’Unione Europea, ma i numeri sulle quote di migranti da ripartire tra i 28 sono ancora da decidere. A Bruxelles la redistribuzione dei richiedenti asilo resta la partita più difficile. Si tratta ancora sulle quote dei rifugiati.

Secondo i dati di Eurostat, l'Ue ha dato protezione a oltre 185mila richiedenti asilo nel 2014, il 50% in più rispetto al 2013. Circa due terzi degli status di protezione sono stati concessi da quattro Paesi: Germania (47.600, +82% su 2013); Svezia (33.000, +25%); Francia (20.600, +27%) e Italia (20.600, +42%).

Intanto l'Alto rappresentante Ue, Federica Mogherini, si è impegnata a New York per convincere il Consiglio di sicurezza dell'Onu a coprire una missione europea per il contrasto ai trafficanti nelle acque libiche. L'ipotesi di bombardare i barconi nel porto? Per Matteo Renzi “è un'ipotesi che è stata praticabile in Albania, sono tecniche militari, lo studio è pronto, noi siamo pronti a intervenire". Sull'immigrazione però "mi aspetto una risoluzione Onu complessiva, poi valuteremo".
“L'unica cosa sarebbe risolvere la situazione in Libia. – aggiunge Renzi - Quando avremo un nuovo governo in Libia partiranno molte meno persone”.

Anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha sottolineato che “quella dei migranti è una tragedia epocale. Mi auguro che l'Onu intervenga presto come chiesto dalla Mogherini perché il Mediterraneo non può diventare un cimitero. Anche l'Ue all'inizio non ci sentiva ma poi ha preso coscienza del fenomeno". “Finalmente l'Europa – aggiunge Pinotti - ha preso coscienza che il Mediterraneo non è il confine dell'Italia, ma dell'Europa”.

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