Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PRECARI ENTI LOCALI, PROSEGUE L’IMPEGNO PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI

I contratti quinquennali scadranno il prossimo 30 giugno
Messina, 12 maggio 2015 - Stamane i precari siciliani degli Enti locali hanno manifestato per chiedere la definitiva stabilizzazione dopo un ventennio di precariato nelle pubbliche amministrazioni isolane. I lavoratori di Messina, Catania, Ragusa e Siracusa si sono concentrati nel capoluogo peloritano e all’appuntamento, fissato a Piazza Antonello, erano presenti anche i dipendenti precari di Palazzo dei Leoni.
In merito alla manifestazione odierna il Commissario Straordinario, dott. Filippo Romano, ha assicurato che la Provincia Regionale di Messina si sta prodigando per salvaguardare i diritti dei contrattisti e per favorire, nell’immediato, almeno una proroga semestrale dei contratti quinquennali, in scadenza il 30 giugno 2015, in modo da consentire il completamento dell’anno in corso e, conseguentemente, porre le basi per un’equa soluzione nell’anno 2016, una volta chiarito il futuro delle Province con la legge che dovrà riordinare gli enti intermedi.

Commenti