Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

SANITÀ SICILIA, CROCETTA E BORSELLINO: ”FINANZIAMENTO SANITÀ ZONE INDUSTRIALI A RISCHIO”

Gela, 14 mag. 2015 - Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e
l'assessore alla Salute Lucia Borsellino, comunicano che entro una settimana
sarà istruito e approvato il provvedimento relativo al finanziamento per il
rafforzamento delle strutture sanitarie di prevenzione e cura delle malattie
industriali, nei siti previsti dalla legge: Gela, Siracusa e Milazzo.
Ci saranno a disposizione diversi milioni di euro per lo screening della
popolazione, l'acquisto di nuove attrezzature e soprattutto per la politica di
prevenzione dei rischi. Le modalità si articoleranno sulla base della proposta
elaborata dal direttore dell'Asp di Calatanissetta, Carmela Iacono e già
illustrata la settimana scorsa anche alla commissione Sanità dell'Ars.

“Il governo ritiene però – dice il presidente - che per realizzare tale progetto
non occorra un nuovo disegno di legge, perchè le tre aree interessate hanno già
una legge che prevede interventi specifici, rivolti alla prevenzione e alla
cura delle malattie da inquinamento industriale. Con tale deliberazione
partiranno una serie di attività in zone nelle quali negli anni passati si sono
registrati allarmanti dati di neoplasie e malformazioni genetiche, senza che
siano stati predisposti, nonostante la tutela legislativa, strumenti adeguati.
Con il nuovo piano – aggiungono Crocetta e Borsellino - non interveniamo più
dopo che la malattia si sia manifestata ma cerchiamo di evitare che la gente si
ammali. Tra l'altro nell'area di Gela – conclude Crocetta - esiste già un piano
operativo di riconversione della vecchia Raffineria nel più grande polo
italiano di green economy, che arginerà il problema dell'inquinamento”.


Commenti