Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

EX RODRIQUEZ MESSINA: LA REVOCA DELLA CONCESSIONE DEMANIALE RISCHIA DI COMPROMETTERE UN GRANDE PATRIMONIO

Messina, 23/06/2015 - In data 23 giugno 2015 si è svolto, presso l’Autorità Portuale di Messina, un incontro tra le segreterie provinciali di FISMIC e UILM, la R.S.U. Intermarine S.p.A. Messina e il presidente dell’Autorità Portuale Dott. De Simone, per discutere della volontà dell’impresa INTERMARINE S.p.A. di collocare in mobilità 31 lavoratori dei 65 attualmente in forza presso lo stabilimento. E’ opportuno evidenziare che FISMIC e UILM sono le OO.SS. rappresentative per delegati eletti (3 rappresentanti sindacali unitari) e per numero di iscritti. Le stesse OO.SS. precisano che, anche attraverso il buon lavoro della R.S.U., hanno sempre affrontato e risolto le problematiche aziendali, in particolare sul piano occupazionale.

Le OO. SS. FISMIC e UILM, unitamente alla R.S.U., ribadiscono che l’ex cantiere Rodriquez è un patrimonio imprenditoriale e lavorativo del territorio messinese, che ha generato imbarcazioni innovative e che deve necessariamente continuare a farlo attraverso le innovazioni e lo sviluppo. Con questa intenzione, le stesse segreterie provinciali di FISMIC e UILM hanno formulato una richiesta di incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, affinché intervenga a sostegno dello stabilimento e del territorio messinese. FISMIC e UILM precisano che il cantiere di Messina non può essere ritenuto un appendice dello stabilimento di Sarzana (La Spezia), dove si lavora la vetroresina, con specializzazione nella costruzione di Cacciamine.

La Fismic e la Uilm contestano l’operato di chi, attraverso la revoca della concessione demaniale, rischia di compromettere un grande patrimonio aziendale e occupazionale, dando l’impressione di voler dare il fianco a speculazioni in un’area storicamente a vocazione cantieristica.

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