Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

EX RODRIQUEZ MESSINA: LA REVOCA DELLA CONCESSIONE DEMANIALE RISCHIA DI COMPROMETTERE UN GRANDE PATRIMONIO

Messina, 23/06/2015 - In data 23 giugno 2015 si è svolto, presso l’Autorità Portuale di Messina, un incontro tra le segreterie provinciali di FISMIC e UILM, la R.S.U. Intermarine S.p.A. Messina e il presidente dell’Autorità Portuale Dott. De Simone, per discutere della volontà dell’impresa INTERMARINE S.p.A. di collocare in mobilità 31 lavoratori dei 65 attualmente in forza presso lo stabilimento. E’ opportuno evidenziare che FISMIC e UILM sono le OO.SS. rappresentative per delegati eletti (3 rappresentanti sindacali unitari) e per numero di iscritti. Le stesse OO.SS. precisano che, anche attraverso il buon lavoro della R.S.U., hanno sempre affrontato e risolto le problematiche aziendali, in particolare sul piano occupazionale.

Le OO. SS. FISMIC e UILM, unitamente alla R.S.U., ribadiscono che l’ex cantiere Rodriquez è un patrimonio imprenditoriale e lavorativo del territorio messinese, che ha generato imbarcazioni innovative e che deve necessariamente continuare a farlo attraverso le innovazioni e lo sviluppo. Con questa intenzione, le stesse segreterie provinciali di FISMIC e UILM hanno formulato una richiesta di incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, affinché intervenga a sostegno dello stabilimento e del territorio messinese. FISMIC e UILM precisano che il cantiere di Messina non può essere ritenuto un appendice dello stabilimento di Sarzana (La Spezia), dove si lavora la vetroresina, con specializzazione nella costruzione di Cacciamine.

La Fismic e la Uilm contestano l’operato di chi, attraverso la revoca della concessione demaniale, rischia di compromettere un grande patrimonio aziendale e occupazionale, dando l’impressione di voler dare il fianco a speculazioni in un’area storicamente a vocazione cantieristica.

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