Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PROVINCE REGIONALI: MANIFESTAZIONI PER FARE LUCE SUL DESTINO DEI LAVORATORI

I dipendenti delle Province non possono rischiare il posto di lavoro come non possono “essere messi a rischio i servizi”
Messina, 11 giugno ’15 - Si susseguono gli incontri per la grave situazione di incertezza che si registra alla Provincia regionale. A rischio il 50% del personale e il licenziamento di 100 lavoratori precari. Sabato prossimo le Organizzazioni Sindacali, la Rsu e la deputazione nazionale e regionale si incontreranno presso il Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni, per fare il punto della situazione. Un incontro che seguirà quello che domani 12 giugno, alle ore 10, si terrà presso la ex Provincia Regionale di Palermo tra l’on. Faraone e il coordinamento delle R.S.U. e delle segreterie sindacali regionali.
Il prossimo 23 giugno, invece, è previsto uno sciopero regionale a Palermo. La Rsu dell’Ente Provincia Regionale di Messina evidenza come “la questione sia troppo delicata e aspettiamo il di conoscere il contenuto del decreto legge che il Consiglio di Ministri sta per approvare e che dovrebbe prevedere norme di salvaguardia per le provincie e quindi per il personale dipendente ma anche per la possibile approvazione dei bilanci e quindi mettere in sicurezza servizi e stipendi”.

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