Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

EDIPOWER, MAGISTRI CHIEDE AL CONSIGLIO COMUNALE DI VOTARE IL NO ALL’UTILIZZO DEL CSS ALLA CENTRALE

01/7/2015 - Il consigliere Simone Magistri ha trasmesso questa mattina alla Presidenza del Consi-glio Comunale per l’iscrizione all’Odg della prossima seduta una proposta di deliberazione diretta ad esprimere, - al pari di quanto già fatto da tutti i consigli comunali dei Comuni ricadenti nella Valle del Mela, nonché dalla stessa Consulta Comunale dell’ambiente di Milazzo -, netta contrarietà all’ipotesi di conversione della Centrale Termoelettrica di San Filippo del Mela in impianto alimentato a CSS (combustibile solido secondario), proposta dalla società A2A/Edipower.

Tale intervento di conversione industriale, in ordine al quale la Regione Siciliana sembra già aver espresso il suo preventivo assenso, in assenza di qualsivoglia confronto con le popolazioni interessate – sottolinea il consigliere - determinerebbe infatti un ulteriore aggravamento delle condizioni ambientali della già martoriata Valle del Mela. Con la proposta portata all’attenzione del civico consesso si intende dunque esprimere, prima che sia troppo tardi, la contrarietà ad un’ipotesi di riconversione i cui effetti negativi in termini ambientali ricadrebbero senz’altro anche sul territorio ed indi sulla comunità milazzese. Al tempo stesso va tuttavia considerata la necessità di garantire la massima salvaguardia degli attuali livelli occupazionali.

“E per questo motivo, - con la proposta portata all’attenzione del Consiglio Comunale e che andrà ovviamente integrata col contributo di tutti i gruppi politici -, si intende avviare un percorso nell’ambito del quale l’Amministrazione Comunale di Milazzo - di concerto con gli altri Comuni della Valle del Mela, le associazioni ambientaliste del comprensorio e le istituzioni competenti in materia, - si faccia nel più breve tempo possibile promotrice di soluzioni alternative di conversione della Centrale Termoelettrica di San Filippo del Mela, tese alla salvaguardia dell’ambiente e della salute umana e, del pari, rispettose del diritto degli operatori attualmente impegnati nella centrale al mantenimento del proprio posto di lavoro”.

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