Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“OMAGGIO A COLE PORTER”, DOMANI SERA ALL’ARENA DI PORTOROSA

Dopo il successo di Jesus Christ Superstar, musical per la regia di Massimo Romeo Piparo, torna la grande musica all’Arena “Vittorio Emanuele” di Portorosa - Furnari
Furnari (Messina), 16 luglio 2015 – Domani sera alle 21,30 in programma lo spettacolo “Omaggio a Cole Porter”, una produzione del Teatro Vittorio Emanuele di Messina che nasce da un’ideazione e orchestrazione del maestro Alessandro Lucchetti che si esibirà al pianoforte accompagnato dall'Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele diretta da Antonio Ballista per dar vita ad un incontro musicale unico. Scrive Lucchetti in merito allo spettacolo “Couperin, Chopin, Porter! Ho sempre condiviso l’opinione di Antonio Ballista che questi autori, così lontani fra loro per epoche e campi d’azione, siano accomunati dalla medesima estrema raffinatezza della conduzione armonica. Tanto finemente elaborata da apparire semplice, quasi “naturale”, eppure capace di creare atmosfere di un fascino impareggiabile. Ognuno incarna la quintessenza rispettivamente del clavicembalo, del pianoforte e della canzone.

E in Porter si manifesta il crogiolo di stili e generi, di una cultura raffinata e di una grande attenzione e sensibilità alle espressioni musicali del suo tempo. Non solo blues, jazz e musical; country, cajun e café chantant; ma anche Chopin, Brahms, Bizet e perfino Ives trovano spazio e si armonizzano nella sua vastissima produzione. Uno spettacolo pensato per porre in risalto questa ricchezza espressiva, il programma è frutto di una scelta, venticinque canzoni raggruppate in sei fantasie che ricordano un po’ le parafrasi operistiche di Liszt e un po’ i medley di canzoni, ancheggiando doverosamente fra i due generi, in quanto a movenze formali, tre delle quali sono dedicate ad altrettanti celebri musical: Can Can, Anything Goes e Kiss Me Kate. Mentre ognuna delle altre è stata concepita in modo da raccogliere song i cui testi ci descrivono una faccia dell’amore: l’amore idealizzato (sognato, vagheggiato o trionfante); l’amore tormentato (ossessivo, conflittuale, rievocato o mercenario) e l’amore carnale e trasgressivo, in cui ascoltiamo musichette scanzonate, brillanti o esotiche, accompagnare testi che alludono (quando non inneggiano ed esortano apertamente) ad una sessualità eccentrica e sfrenata”.


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