Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

REGIONE SICILIANA: SALVARE IL SALVABILE, A PARTIRE DAGLI APPANNAGGI DELLA CASTA

La nota dei deputati regionali del Nuovo CentroDestra, onorevoli Nino Germanà e Vincenzo Vinciullo, sull'allarme conti della Regione Sicilia e la possibile bocciatura di alcune norme della Legge di Stabilità attualmente al vaglio della Corte dei Conti che domani si esprimerà in merito

Palermo, 02/07/2015 - “La situazione è critica e questa criticità è evidente e palese, così come le responsabilità che hanno portato a questo punto, ma va da sé che, prima di iniziare una gara a chi accusa prima e meglio, bisogna far fronte unico per salvare il salvabile!”, così i deputati regionali Ncd, onorevole Nino Germanà e onorevole Vincenzo Vinciullo, commentano la situazione finanziaria della Regione, in queste ore al vaglio del Ministero e della Corte dei Conti.
“Le notizie che arrivano da Roma spesso parlano il politichese e quindi se da un canto sembrano rassicuranti, dall'altro è chiaro che non lo sono.

Lo spauracchio della bocciatura dei nodi essenziali della nostra legge di stabilità non è roba da poco e il verificarsi di un tale scenario cagionerebbe danni tremendi all'intera Isola, ai suoi abitanti, ai lavoratori degli enti pubblici siciliani. Comunque la si metta, ci troviamo davanti un ginepraio pericolosissimo dal quale abbiamo bisogno di venire fuori. Guardando alla realtà delle cose e alle cronache di questi ultimi anni, sarebbe legittimo aspettarsi dallo Stato l'attuazione di misure straordinarie per la nostra terra, simili a quelle poste in essere in altri casi, ultimo in ordine di tempo e di clamore, quello di Roma Capitale. Del resto, questa potrebbe essere la chance migliore per evitare il tracollo dell'Isola considerato che la massa debitoria del pachiderma Sicilia sembra aggirarsi intorno ai 7/8 miliardi. E con numeri come questi la sola ipotesi di rientrare è fantascientifica.

Salvare la Sicilia e la sua economia dovrebbe essere adesso una priorità e, considerata la complessità della situazione nostrana, di regione a statuto speciale ma pur sempre subordinata a certi diktat nazionali, specie visto che in assenza del Commissario dello Stato siamo sotto tutela dello Stato centrale, proponiamo che sia proprio quest'ultimo a trovare una soluzione che sia di salvaguardia per la nostra condizione”, concludono i parlamentari.

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