Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio, 200 equipaggi al via da Palermo

  Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio.  Sostenibilità ambientale, record storici e un ponte verso il Giappone.  I 200 equipaggi partiranno mercoledì 13 maggio da piazza Verdi   Palermo, 6 maggio ’26  – T enere in vita le auto storiche e sfidare il tempo con l’utilizzo di carburanti innovativi. È la sfida della  XXXV rievocazione del Giro di Sicilia, la leggendaria corsa ideata nel 1912 da Vincenzo Florio, presentata stamattina a Villa Niscemi. L’evento, organizzato dal Veteran Car Club Panormus, si svolgerà dal 12 al 17 maggio e vedrà oltre 200 equipaggi da tutto il mondo attraversare i palcoscenici naturali più belli dell’Isola. Alla conferenza stampa hanno partecipato Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus e consigliere federale Asi, Automotoclub storico italiano; Giovanna Meli della Ctf Viaggi, organizzatrice tecnica del Giro; Mariano Cuccia, direttore e vicepresidente del Veteran Car Club Panormus; l’as...

DEPURATORI: IN SICILIA UN MILIARDO PER GLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE DAL GOVERNO NAZIONALE

Il Governo “libera” un miliardo per gli impianti di depurazione. La soddisfazione di Laccoto
Palermo, 1 agosto 2015 – Il deputato regionale del Partito Democratico Giuseppe Laccoto accoglie con soddisfazione il provvedimento del governo nazionale che sblocca un miliardo e centosessanta milioni per impianti fognari e di depurazione in Sicilia. Una vicenda seguita da vicino da Laccoto che, nel settembre del 2014 aveva presentato una interrogazione sull’argomento. “C’era il rischio concreto di perdere il finanziamento e con questo l’adeguamento di impianti fondamentali per i comuni siciliani, ma grazie all’intervento risolutivo del Governo nazionale, con la fondamentale spinta del sottosegretario Faraone, questa eventualità è stata scongiurata – afferma Laccoto. Un miliardo e centosessanta milioni andranno a 47 Comuni per un totale di 93 interventi. Risorse stanziate circa tre anni fa ma rimaste bloccate senza che venissero affidati gli appalti. A causa di questi ritardi – commenta ancora Laccoto - diverse Amministrazioni hanno dovuto fronteggiare continue emergenze legate allo sversamento di liquami per l’inadeguatezza delle reti fognarie, con inevitabili disagi per residenti e visitatori, oltre che ricadute negative per l’immagine dei territori interessati. Adesso è il momento di agire, di adeguare gli impianti e restituire condizioni dignitose da un punto di vista igienico sanitario ai Comuni interessati”


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