Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PIRAINO BRUCIA ANCORA, UN VASTO INCENDIO SULL’INCENDIO

Messina, 02/08/2015 - Piraino brucia anocora. Un nuovo incendio sta mandando definitivamente in cenere una vasta area del terriorio comunale di Piraino, in provincia di Messina, lo stesso che sin dal pomeriggio del 31 luglio appena trascorso ha l'area collinare del territorio pirainese, nella zona che dalla Pineta si allarga alle frazioni di S. Arcangelo e S. Leonardo, per tutta quella porzione che incombe sulla località Calanovella, dove hanno sede villaggi turistici e insediamenti residenziali, ma senza interessarli. Le fiamme si sono levate alte già da questa mattina e si sono estese alimentate dal vento caldo di scirocco contribuendo ad allargarne il fronte. Sul posto si sono portati i Carabinieri della locale stazione e i Vigili del Fuoco e stanno operando dalle prime ore del pomeriggio un elicottero della Forestale e un canadair del servizio antincendio.

Si tratta della stessa identica area che già lo scorso 31 luglio era stato interessato da un vesto incendio alimentatosi per l’intera serata e la notte per riuscire ad essere spento nella mattinata del giorno seguente.

Ora la stessa area è tornata ad ardere.



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