Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

“PSEUDOLUS” DI PLAUTO CON MANLIO DOVÌ AL TEATRO ANTICO DI TINDARI

Un istrionico e “ingannatore” Manliò Dovì, nei panni di uno schiavo fedele e astuto, sarà il mattatore assoluto della commedia “Pseudolus”, prossimo appuntamento del Festival “Teatro dei Due Mari”, in scena mercoledì 19 agosto, ore 21.15, al Teatro Antico di Tindari

18/08/2015 - Tratto dalla celebre opera di Plauto e diretto da Walter Manfrè, è uno spettacolo dal forte effetto comico che si sviluppa nel confronto/scontro tra il servo poeta organizzatore dell’intrigo, Pseudolo, e il perfido Ballione. La trama narra delle mire di Calidoro, che vuole appropriarsi dell’amata cortigiana Fenicia, già promessa a un soldato macedone in cambio di venti mine. Per raggiungere il suo scopo interpella il fedele Pseudolo, il quale escogiterà mille stratagemmi per liberare la ragazza e coronare il sogno d'amore del padroncino.

L'opera, considerata una delle più riuscite del commediografo romano, fu composta e rappresentata per la prima volta in occasione dei Giochi Megalesi del 191 a. C. e contiene alcune delle caratteristiche principali della scherzosità plautina, come la presenza di elementi metateatrali e la funzione narrativa delle parti cantate, affidate per l'occasione all'estro di Giacomo Zumpano, autore delle musiche.

«In questa commedia – si legge nelle noti di regia - possiamo notare come Plauto si identifichi in maniera molto forte con Pseudolo, l’unico personaggio a essere ben caratterizzato, a differenza degli altri attori che appaiono in scena solo per pochi istanti all’interno di un atto. Sono presenti infatti molti soliloqui del servo in cui è lo stesso autore a spiegare l’andamento della commedia, utilizzando queste parti per illustrare la propria poetica».
Grande protagonista dello spettacolo sarà l'attore e cabarettista palermitano Marco Dovì, perfettamente a suo agio in una commedia che, come nella migliore tradizione plautina, affida la propria comicità non a un'azione serrata ma piuttosto ai dialoghi, alla mimica, a ripetuti scambi di persona nonché alle beffe e a esilaranti giochi di parole.

Nato a Palermo nel 1964, Dovì debutta in tv nel 1986 partecipando alla trasmissione Fantastico, condotta da Pippo Baudo. L'anno successivo entra a far parte del Bagaglino e diviene noto al grande pubblico grazie alle sue indubbie doti di imitatore (fra le sue imitazioni più riuscite si ricordano quelle di Cossiga, Sgarbi e Fassino).

Siciliano come Dovì, ma originario di Messina, nella sua lunga carriera l'attore e regista Walter Manfrè ha messo in scena tantissimi spettacoli di successo dividendo le sue creazioni in due principali filoni: opere sul terreno della tradizione e messinscene all'insegna della sperimentazione. Fra i suoi lavori più importanti spicca La Confessione, che dal 1994 ad oggi è stata rappresentata nei palcoscenici più importanti di tutto il mondo.
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DATI IN BREVE E CAST:

Mercoledì 19 agosto ore 21,15
Teatro Antico di Tindari
"Pseudolus" da T.M. Plauto
con Manlio Dovì
Domenico Pantano
e Marco Prosperini
Musiche originali di Giacomo Zumpano
Scene di Antonio Panzarella
Costumi di Cabiria D’Agostino
Regia di Walter Manfrè

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