Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

A MILAZZO LA COMMISSIONE AMBIENTE DEL SENATO, LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI LAMENTANO IL MANCATO COINVOLGIMENTO

Lunedì 14 settembre sarà a Milazzo una delegazione della Commissione Ambiente del Senato pre-sieduta dal senatore Giuseppe Marinello, su impulso del senatore Bruno Mancuso

Milazzo (Me), 12/9/2015 - Si tratta del primo di una serie di sopralluoghi che l’organismo ef-fettuerà nei siti industriali siciliani. Il programma prevede una visita alla Raffineria e successiva-mente al Municipio un ciclo di audizioni che coinvolgeranno i rappresentanti degli enti locali, del mondo imprenditoriale, dei sindacati e delle associazioni. I sindaci di Milazzo (Giovanni Formica), di Pace del Mela (Giuseppe Sciotto), di San Filippo del Mela (Pasquale Aliprandi), San Pier Niceto (Luigi Calderone) e Giuseppe Cannistrà (Monforte San Giorgio) saranno sentiti sulle problematiche del Sito di interesse nazionale di Milazzo, “anche con riferimento al rischio ambientale della raffineria, alla bonifica del sito di interesse nazionale, all'at-tività industriale di recupero dell'amianto e delle batterie usate, al tema dell'elettrodotto di terna, nonché all'inceneritore di prossima realizzazione nel territorio”.

Siamo casualmente venuti a conoscenza che, a valle della visita – che si terrà lunedì 14 settembre p.v. – presso l’area industriale di Milazzo, e in particolare alla RAM Raffineria di Milazzo, la Commissione svolgerà in sede comunale delle audizioni con tutti i soggetti portatori di interessi rispetto alla questione industriale del comprensorio. Non avendo, le scriventi, ricevuto alcun invito da parte della Commissione, le stesse ritengono utile, ancorché necessario, il coinvolgimento delle parti sociali nel perimetro di valutazione dentro il quale certamente la Commissione è chiamata ad esprimersi rispetto alle criticità che il comprensorio industriale di Milazzo presenta.

Per tale motivo riteniamo doveroso, da parte Vostra, sentire in audizione – alla pari di tutti gli altri soggetti interessati – anche le scriventi Organizzazioni sindacali di categoria, nell’ambito di ciò che oggi è la questione industriale e di ciò che essa rappresenta per il futuro economico ed occupazionale dell’area di Milazzo e non solo.

Se l’obiettivo futuro – come apprendiamo dalla stampa – è quello di attuare un “Piano di sviluppo” dell’area industriale di Milazzo e Giammoro, su questo tema le organizzazioni sindacali sono certamente destinate a svolgere un ruolo di primaria importanza che non può prescindere da un proficuo e paritario rapporto con politica e opinione pubblica, al fine di salvaguardare il potenziale economico ed occupazionale dell’area industriale nel pieno rispetto della legislazione in materia di ambiente.
f.to
P. Foti – FILCTEM-CGIL
Stefano Trimboli – FEMCA CISL Messina
Carlo Caruso – UILTEC UIL Messina

Commenti