Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

INCONTRO AL MISE TRA INTERMARINE S.P.A., OO.SS. E ISTITUZIONI LOCALI

Messina, 09/09/2015 - Si è svolto in data 08/09/2015 presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro sulla vertenza
Intermarine SpA. Messina (il 4^ in 2 Mesi). Premesso che tale incontro si è svolto solo dopo la firma dell’accordo di CIG in Deroga siglato “in zona cesarini” in data 31/08/2015 che ha salvaguardato i lavoratori è non ha fatto scattare i 31 licenziamenti da parte dell’azienda.
Erano presenti le istituzioni, ma questa volta era presente la Vicepresidente della Regione Sicilia Dott.ssa Lo Bello che seguirà con attenzione la vertenza ed aiuterà eventuali percorsi di rilancio ed il SEMPRE presente presidente dell’Autorità Portuale di Messina Dott. De Simone molto attento ai problemi del cantiere messinese.

ALESSANDRO DE LEO (FISMIC Confsal) e PASQUALINO RIZZO (UILM): “Il primo obbiettivo è stato raggiunto in data 31/08/2015 con un accordo che ha consentito la revoca dei licenziamenti, da qui al 31/12/2015 abbiamo il tempo per cercare di trovare soluzioni per il futuro. Certamente la strada è molto complessa e le nostre organizzazioni sono impegnate a salvaguardare TUTTI i lavoratori ed il lavoro – continuano i sindcalisti - ma non si può dire che gli incontri Ministeriali non siano serviti a nulla, queste organizzazioni (uniche ad avere la RSU) hanno chiesto l’intervento del Ministero portando all’attenzione del governo una delle realtà più importanti della città . Nell’incontro di girono 08/09/2015 si è ratificato l’accordo di cassa in deroga e la disponibilità del Ministero a riconvocare le parti da qui al 31/12/2015 se necessario, da non escludere l’attenzione dello stesso ad eventuali progetti innovativi per il cantiere messinese, progetti che l’azienda ha dichiarato di voler presentare per uscire dalla situazione di stallo”.

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