Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TENTANO DI VIOLENTARE UNA OSPITE DEL CENTRO RICHIEDENTI ASILO DI BARCELLONA P. G., ARRESTATI

A tentare lo stupro sarebbero stati due ospiti del centro del sistema di protezione per richiedenti asilo (Sprar) di Barcellona P. G. (Me), Lamin Janko e Bakary Camara.I reati contestati sono violenza sessuale e privata

Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), 7 ott. 2015 - Due gambiani di 18 anni sono stati fermati dalla polizia per aver tentato di violentare una ospite del centro del sistema di protezione per richiedenti asilo (Sprar) di 21 anni che si è ribellata ed è stata presa a calci e pugni. A tentare lo stupro sarebbero stati i due giovani, anch'essi ospiti del centro di Barcellona P. G. (Me), Lamin Janko e Bakary Camara. I reati contestati sono violenza sessuale e privata, lesioni personali. Tentano di violentarla in due. Calci e pugni perché dice no. Arrestati
La protagonista della tentata violenza sessuale consumatasi ieri a Barcellona Pozzo di Gotto ha 21 anni. E’ una delle donne accolte presso il centro SPRAR e beneficia del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Ha riportato ecchimosi, traumi ed ematomi su gambe, braccia, addome, lesioni alla mandibola ed un parziale distaccamento degli incisivi inferiori. 20 giorni di prognosi.

A ridurla così sarebbero stati due diciottenni, Lamin Janko e Bakary Camara, cittadini del Gambia, anch’essi ospiti dello SPRAR di Barcellona Pozzo di Gotto. I poliziotti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, appurato quanto accaduto, hanno ricostruito la vicenda, anche grazie alle dichiarazioni dei testimoni e di chiunque potesse dare un’identità ai responsabili del grave fatto accaduto. La vittima se li è ritrovati in stanza, ubriachi e con il chiaro intento di avere un rapporto sessuale. Ha detto no ripetutamente, ha provato a cacciarli via. I due l’hanno prima spinta sul letto, poi a terra. Le hanno strappato la maglietta, l’hanno riempita di calci e pugni. Poi fortunatamente l’allarme e i due si sono fermati.

Sono stati gli agenti del locale posto di Polizia Scientifica a trovare e a sequestrare gli indumenti e le lenzuola sporchi di sangue. Considerati i gravi indizi di colpevolezza, il pericolo di fuga e soprattutto quello di reiterazione del reato, sono stati entrambi sottoposti a fermo e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, trasferiti presso le camere di sicurezza della Questura di Messina.

I reati contestati sono violenza sessuale e privata, lesioni personali.

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