Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA EMERGENZA ACQUA: LA PROCURA APRE UN FASCICOLO ‘SENZA INDAGATI’

Messina, 11 nov. 2015 - La procura di Messina ha aperto un inchiesta sull'emergenza acqua che da quasi venti giorni ha messo in ginocchio la citta' dello Stretto. Si tratta di un 'modello 45', un fascicolo in cui non vengono formulate ipotesi di reato e senza indagati. Si tratta di una indagine conoscitiva per eseguire accertamenti preliminari con l'obiettivo di fare chiarezza su questa situazione. Anche la Procura dunque si sta interessando della crisi idrica che sta creando diversi disagi alla cittadinanza. E oggi e' un'altra giornata di passione per i messinesi che devono rifornirsi di acqua dalle autobotti e fare i conti con quella ridotta che arriva dal bypass dell'Alcantara in attesa del completamento dei lavori di posa dei tubi flessibili sulla collina di Calatabiano.

Con ordinanza in data 7 novembre 2015, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale ha individuato il Commissario Delegato per il superamento dell’emergenza idrica nella città di Messina, nella persona del Dirigente Generale del Dipartimento della Protezione Civile della Regione siciliana. Pertanto, il coordinamento delle attività connesse è transitato alla struttura facente capo al suddetto Commissario. La presenza giornaliera operativa di circa 50 uomini e 19 autobotti da 7.500-8.000 lt. di cui 3 "acqua potabile", sono i numeri che giornalmente sono schierati dal Corpo Forestale della Regione Siciliana nella distribuzione dell'acqua per l'emergenza idrica che ormai da settimane attanaglia la città di Messina.

La struttura che giornalmente viene messa a disposizione coordinata dall’Ispettore Ripartimentale è composta da Personale Militare, Personale Tecnico, Operai a Tempo Indeterminato e dagli operatori dell’A.I.B. (Antincendio Boschivo), che oltre da Messina e provincia sono pervenuti anche dal resto delle città Siciliane. Il personale militare e tecnico coordina e partecipa alle attività che vedono impegnate le autobotti del C.F.R.S. che giornalmente operano in città da Sud a Nord per garantire l'erogazione dei servizi alla
popolazione.

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