Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

RISCOSSIONE SICILIA, IL M5S BLOCCA I FINANZIAMENTI: “È COME VERSARE ACQUA IN UN SECCHIO BUCATO”

M5S: Ok a emendamento M5S che blocca finanziamenti a Riscossione Sicilia La Rocca: “Come versare acqua in un secchio bucato”. Riscossione Sicilia, la società che gestisce i tributi rischia la bancarotta. Un emendamento del M5s all'Ars cassa una norma di bilancio che assegnava 2,5 milioni di euro per la ricapitalizzazione della società.
L'emendamento è passato col voto segreto: 36 favorevoli, 33 contrari. Dura la reazione di Rosario Crocetta: "Atto gravissimo, la società sarà costretta a portare i libri in Tribunale". E sulla gestione dei tributi spunterebbe l'ombra di Equitalia.

29 dicembre 2015 - “Continuare a finanziare Riscossione Sicilia è come versare acqua in un secchio bucato”. Così, la deputata M5S all’Ars Claudia La Rocca, commenta l’operazione di continua ricapitalizzazione della partecipata della Regione, diventata inutile oltre che insostenibile.
Da qui l’emendamento a prima firma Giancarlo Cancelleri che oggi ha avuto il via libera a sala d’Ercole, stoppando il previsto contributo di due milioni e mezzo a favore della società e mandando ancora una volta sotto il governo.
“Da tre anni – afferma La Rocca – in commissione sentiamo gli stessi discorsi, ma senza che si arrivi mai a una reale soluzione. Dall’assessore all’ultimo dei deputati invochiamo un piano industriale che non è mai arrivato. E’ evidente che Riscossione abbia un problema strutturale, e non è certo con ulteriori finanziamenti che si risolvono. Quest’anno sta chiudendo con un passivo di oltre 11 milioni e mezzo di euro. Dovevamo tirare il sasso in queste acque stagnanti, speriamo sortisca l’effetto che finora non c’è stato”
Il capitombolo della maggioranza viene sottolineato dai deputati cinquestelle.
“Meno male – dice Giancarlo Cancelleri – che la mozione di sfiducia avrebbe dovuto ricompattarla. Questa è l’ennesima prova che questo esecutivo non ha più i numeri per governare. Dopo lo stop sul Dpef arriva questo, cui, ne siamo certi, ne seguiranno tantissimi altri prossimamente. Questo governo è ormai al capolinea. A tenerlo in vita è solo l’ostinata difesa delle poltrone”.

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