Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

SCIOPERO COMMERCIO, ADESIONE SUPERIORE AL 70% ALLA PROTESTA INDETTA DAI SINDACATI

Oltre 10mila lavoratori hanno partecipato alla manifestazione di Milano per i nuovi contratti nazionali. La soddisfazione del segretario regionale Fisascat Cisl Sicilia Pancrazio Di Leo per la grande partecipazione dei lavoratori siciliani. Positivo il risveglio dei lavoratori di Messina e provincia della grande distribuzione
19/12/2015 - Adesione in media superiore al 70% alla seconda giornata sciopero nazionale indetta dai sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs per i nuovi contratti nazionali nel terziario. Oltre 10 mila lavoratrici e lavoratori hanno preso parte alla grande manifestazione unitaria organizzata a Milano che ha registrato la partecipazione dei segretari confederali Cgil Cisl Uil Susanna Camusso, Gigi Petteni e Carmelo Barbagallo. La protesta contro lo stallo negoziale ai tavoli aperti con le associazioni datoriali della grande distribuzione organizzata, del sistema cooperativo e del commercio al dettaglio e per ribadire la ferma contrarietà sulle proposte della Federdistribuzione, riferite alla cancellazione degli istituti economici previsti dal contratto e l'indisponibilità a trattare sulla pesante riduzione del costo del lavoro avanzata da Ancc, Coop, Agci e Cci, che puntano sostanzialmente al recupero di competitività delle imprese attraverso l'annullamento delle condizioni costruite nel corso dei precedenti rinnovi contrattuali.

«La massiccia adesione a questa seconda giornata di sciopero e mobilitazione nazionale è ancora una volta il segnale del malessere dei lavoratori di questo settore, prevalentemente donne, che a distanza di quasi due anni attendono un dignitoso aumento salariale e un avanzamento della normativa contrattuale su diritti, tutele e welfare» ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Pierangelo Raineri.
« Al pari dei lavoratori delle imprese aderenti alla Confcommercio - ha aggiunto Raineri - crediamo che anche i lavoratori della grande distribuzione e delle cooperative di consumo abbiano diritto ai nuovi contratti di lavoro senza dover subìre le conseguenze della moltiplicazione dei tavoli di trattativa».
«La necessità di stringere sui tempi negoziali è sentita da molti - ha concluso il sindacalista - Per la ripresa occorre sì rilanciare i consumi ma occorre anche rilanciare il lavoro professionale svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori occupati nella grande distribuzione organizzata e nel sistema cooperativo, che vanno premiati con un incremento salariale dignitoso e in linea con le intese già raggiunte nel comparto commerciale».

Soddisfazione espressa dal segretario regionale Fisascat Cisl Sicilia Pancrazio Di Leo per la grande partecipazione dei lavoratori ai diversi presidi previsti nelle provincie siciliane.
Positivo il risveglio dei lavoratori di Messina e provincia della grande distribuzione che hanno partecipato dalle ore 9 al presidio presso il punto Simply di viale San Martino in concomitanza con il concentramento nazionale di Milano.
Si spera che le grandi manifestazioni di oggi riaprano il tavolo delle trattativa nazionale con uno spirito costruttivo non solo da parte sindacale come sino ad oggi dimostrato ma anche datoriale per arriva il prima possibile a chiudere i contratti di lavoro CCNL ancora in sospeso.

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