Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

STABILITÀ E PUBBLICO IMPIEGO: CGIL CISL UIL IN PIAZZA PER IL CONTRATTO, AUGURI MATTEO

In piazza Montecitorio sindacati portano mega cartolina: "Auguri Matteo, vogliamo il rinnovo", mobilitazione prosegue
Roma, 15 dicembre 2015 - "Auguri Matteo, anche se quest'anno, per il sesto consecutivo, lo passeremo senza contratto. Tu però devi rispettare le regole e le tante persone che lavorano ogni giorno per le comunità. Noi al nostro Paese ci teniamo: non vogliamo mance ma il #ContrattoSubito". È in sintesi il messaggio contenuto in una cartolina di auguri gigante, replicata poi in centinaia di piccole dimensioni, che oggi le lavoratrici e i lavoratori di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa hanno portato in piazza Montecitorio in occasione di un sit-in promosso, in contemporanea con la discussione alla Camera sulla legge di Stabilità, per rilanciare le ragioni della mobilitazione per il rinnovo di contratti, scaduti da oltre sei anni.

In tanti, provenienti da tutta Italia, hanno voluto testimoniare, a pochi passi dal Parlamento, "il diritto ad un rinnovo del contratto, che riconosca il prezioso lavoro dei dipendenti pubblici e che sia il veicolo per rendere più forti i servizi, valorizzando le professionalità. I soldi ci sono, come dimostrano le varie mance elettorali contenute nella legge di Stabilità. Ma serve coraggio. E un disegno che guardi alla crescita e all'interesse del paese, non al consenso personale del premier".

Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa ritengono infatti inaccettabili i 300 milioni proposti dal governo: "Servono più risorse, non solo per il contratto, ma anche per investimenti veri nella formazione, nell'innovazione organizzativa, nelle competenze. La sola via per riformare davvero e cambiare la Pa. Sarebbe il miglior augurio per i lavoratori pubblici e per il Paese".

La mobilitazione dei sindacati non si ferma ma, a partire dalle prossime ore, si trasferisce sul web e sui social, per poi riprendere nei territori e nei posti di lavoro. La cartolina, infatti, sarà inviata dalle lavoratrici e dai lavoratori pubblici direttamente al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all'indirizzo matteo@governo.it. Una campagna 'natalizia' di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa per ribadire: "Auguri Matteo, sotto l'albero pubblico non vogliamo regali, ma un giusto contratto".

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