Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

APPALTI: IL DDL APPROVATO RIDUCE DRASTICAMENTE IL NUMERO DELLE STAZIONI APPALTANTI

Roma, 14 gennaio 2016 – “Il sistema degli appalti cambia radicalmente. Il ddl approvato riduce drasticamente il numero delle stazioni appaltanti, potenzia i controlli nei cantieri, regola in maniera più stringente il meccanismo per l’aggiudicazione delle gare, interrompe il circolo vizioso delle varianti e dà più strumenti all'Agenzia nazionale Anticorruzione”. Lo dice il senatore Giuseppe Lumia, capogruppo del Pd in Commissione giustizia. “Diventano pertanto legge – aggiunge – le proposte che avevo avanzato in prima lettura al Senato, al fine di potenziare il ruolo dell'Agenzia nazionale Anticorruzione e contrastare con maggiore efficacia le richieste estorsive alle imprese, ai subappaltatori e ai fornitori”. “Non sarà un cammino facile – conclude Lumia – perché non basta certo una legge per vincere la corruzione ed il malaffare, ma ora ci sono le norme per combatterli. Spetterà al governo fare i decreti attuativi e alle istituzioni locali il compito di applicarli con la dovuta cura e coerenza”.

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