Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

BOLDRINI: VORRESTE CAMBIARE L'EUROPA? APPELLO AGLI STUDENTI PERCHÉ FACCIANO SENTIRE LA PROPRIA VOCE

Come vorreste cambiare l'Europa? E' uno degli interrogativi della consultazione pubblica che la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini ha promosso: "per permettere a chiunque di esprimere la propria opinione sul futuro dell'Unione". L'iniziativa è stata lanciata stamattina all'Università di Macerata, perché gli studenti facciano sentire la propria voce

01/02/2016 - Laura Boldrini: "Come vorreste cambiare l'Europa? E' uno degli interrogativi della consultazione pubblica on line tra pochi giorni che ho promosso per permettere a chiunque di esprimere la propria opinione sul futuro dell'Unione. Ho annunciato l'iniziativa stamattina, all'Università di Macerata, lanciando un appello alle centinaia di studenti presenti perché facciano sentire la propria voce in modo costruttivo e concreto.
Fino ad ora, il percorso europeista è stato segnato da 'stop and go', successi e sconfitte. Ma non ci si deve scoraggiare. E soprattutto, per quanto riguarda l'Italia, credo che la nostra politica debba liberarsi dello 'short- termism', quella malattia che ci impedisce di guardare lontano.
Oggi più che mai, ognuno deve fare la propria parte: parlamenti, governi e cittadini, altrimenti le forze che vogliono disgregare l'Unione avranno la meglio. Per questo ho coinvolto i miei omologhi delle assemblee elettive di Francia, Germania e Lussemburgo chiedendogli di firmare una Dichiarazione congiunta ''Piu' integrazione europea: la strada da percorrere', sottoscritta alla Camera dei deputati il 14 settembre scorso. Un documento già condiviso da 11 Paesi che intendo continuare a portare avanti. Credo sia fondamentale che in questo processo di cambiamento europeo ci siano anche i cittadini. Ecco perché spero che tanti, giovani e meno giovani, partecipino alla consultazione".

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