“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CALTANISSETTA, CHI HA NOSTALGIA DEL SALUTO ROMANO?

Nota stampa di Forza Nuova Sicilia, segreteria regionale. Ancora fa notizia in Italia la questione del saluto romano, e sarebbe tra le “questure evidentemente sbilanciate a sinistra, non avendo di meglio di fare, dopo 64 anni, (…) la questura di Caltanissetta” che (giustamente a nostro avviso, ndr) notifica l’apertura delle indagini contro un militante, “per aver alzato il braccio destro, per ben “tre volte” (dopo 64 anni dalla legge Scelba), durante il rito del “Presente” in onore delle vittime italiane della pulizia etnica comunista”

Caltanissetta, 23/02/2016 - Alcune questure evidentemente sbilanciate a sinistra, non avendo di meglio di fare, si gingillano ancora, dopo 64 anni, con la liberticida legge Scelba del 1952.
Dopo la fiaccolata per i martiri delle foibe, che Forza Nuova ha tenuto a Gela lo scorso 13 febbraio, giunge, infatti, dalla questura di Caltanissetta, la notifica di apertura indagini contro un nostro militante (sì, uno solo su poco meno di un centinaio di partecipanti) che i solerti servitori della repubblichetta antifascista hanno deciso di indagare per aver alzato il braccio destro, per ben “tre volte”, durante il rito del “Presente” in onore delle vittime italiane della pulizia etnica comunista, rito che ha concluso la commemorazione davanti al monumento ai caduti di piazza martiri della libertà.

In un simile contesto commemorativo, la comunicazione di apertura indagini per “manifestazioni usuali del disciolto partito fascista” assume il profilo ancora più odioso di un’inchiesta di contenuto politico che, per di più, mira ad intimidire un esponente forzanovista di quella zona allo scopo di rallentarne l’attività politica e la relativa libera manifestazione del pensiero.
La segreteria regionale di Forza Nuova Sicilia seguirà gli sviluppi del procedimento, confidando nel buon senso che in casi simili ha spesso dimostrato la Magistratura, annunciando fin da ora, oltre che il pieno sostegno al suo rappresentante, una serie di iniziative di piazza che si svolgeranno proprio nella cittadina nissena.

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