Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“LA TRATTATIVA”: QUANDO E’ INIZIATA?

Si è tenuto sabato 6 febbraio presso “A.R.B. Service”, in via Romagnosi 18, a Messina l’incontro-dibattito sul film di Sabina Guzzanti, “Trattativa Stato-mafia”
Messina, 9 Febbraio 2016 - L’evento è stato voluto ed organizzato dall’imprenditore messinese Davide Liotta ed ha richiamato l’attenzione di esponenti delle istituzioni, liberi professionisti, artisti, storici ed appassionati di politica. La serata è stata condotta dal dott. Maurizio Geraci, ex dirigente medico della Polizia di Stato, il quale ha presentato il film, delineando la chiave di lettura ed il filo conduttore dei fatti narrati, al fine di orientare l’interpretazione dei partecipanti, secondo le “linee guida” della regista. Al termine della visione, prendendo spunto dal possibile contenuto dell’ ”agenda rossa” di Paolo Borsellino, andata persa, dopo la sua morte, si è aperto il confronto tra i presenti.
Tra gli intervenuti, Gianluca Castriciano, appassionato di storia e membro dell’associazione storico-culturale “La Sicilia ed i Siciliani”, il quale, leggendo un documento del Senato della Repubblica italiana della VI legislatura, ha rilevato che gli accordi tra mafia e politica non nascono negli anni ’92-‘93, ma hanno avuto origini ben più remote.

Sulla stessa scia, il prof. Giovanni Raffale, docente universitario, il quale ha evidenziato, tra le altre argomentazioni, che il titolo del film è, appunto, “la trattativa”, sottolineando l’intenzione della Guzzanti di far emergere proprio quel “pactum”, avente ad oggetto il c.d. papello, in cambio della fine degli attentati contro le istituzioni. La pellicola, prima di una serie di film sul tema mafia-politica-società, fa parte del cartellone degli eventi organizzati da “A.R.B. Service” che prevede, tra gli altri, anche la rassegna del “teatro a domicilio”.
Ed è proprio nell’ambito di questa rassegna che si terrà, venerdi 12 febbraio alle ore 21, in debutto nazionale, “Ninõ”, per la regia di Tino Caspanello, con Cinzia Muscolino.

Alessandra De Luca

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