Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TERMINI IMERESE: LUMIA (PD), RILANCIO STABILIMENTO È UN GRANDE RISULTATO

Roma, 16 febbraio 2016 – “Il rilancio dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese è un grande risultato per l’economia e lo sviluppo del territorio”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, commentando la notizia del contratto di sviluppo siglato da Invitalia e Blutec per la riconversione e riqualificazione del polo industriale automobilistico siciliano. “Dopo una lunga e faticosa vertenza – aggiunge – siamo riusciti a recuperare una delle più importanti realtà industriali del Mezzogiorno. Si tratta di un investimento sulle straordinarie potenzialità dello stabilimento e dell’area industriale di Termini Imerese che consentirà di reimpiegare tutta la forza lavoro e di guardare al futuro con ottimismo. Qui, infatti, verrà avviata una produzione altamente innovativa nel settore dell’automotive, ovvero componenti per l’allestimento di vetture ibride ed elettriche”.
“Il dialogo con il governo e con tutti i soggetti coinvolti continua – aggiunge – per garantire anche i lavoratori dell’indotto”.

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