Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

TERMINI IMERESE: LUMIA (PD), RILANCIO STABILIMENTO È UN GRANDE RISULTATO

Roma, 16 febbraio 2016 – “Il rilancio dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese è un grande risultato per l’economia e lo sviluppo del territorio”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, commentando la notizia del contratto di sviluppo siglato da Invitalia e Blutec per la riconversione e riqualificazione del polo industriale automobilistico siciliano. “Dopo una lunga e faticosa vertenza – aggiunge – siamo riusciti a recuperare una delle più importanti realtà industriali del Mezzogiorno. Si tratta di un investimento sulle straordinarie potenzialità dello stabilimento e dell’area industriale di Termini Imerese che consentirà di reimpiegare tutta la forza lavoro e di guardare al futuro con ottimismo. Qui, infatti, verrà avviata una produzione altamente innovativa nel settore dell’automotive, ovvero componenti per l’allestimento di vetture ibride ed elettriche”.
“Il dialogo con il governo e con tutti i soggetti coinvolti continua – aggiunge – per garantire anche i lavoratori dell’indotto”.

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