Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

CITTÀ METROPOLITANE E LIBERI CONSORZI: SUBITO LA LEGGE NEL RISPETTO DELL'AUTONOMIA

15/03/2016 - Il gruppo parlamentare di sicilia democratica si è riunito per discutere sulla urgenza di approvare la legge su aree metropolitane e enti di area vasta che consenta la ripresa delle attività istituzionali delle ex province, paralizzate dall'impugnativa del governo nazionale. "Scuole, disabili, strade, personale rimasti al palo di un braccio di ferro tra Governo nazionale e regionale che apporta solo sofferenze e ritardi". Lo spiega Giambattista Coltraro, capogruppo di Sicilia democratica all'Ars intervenendo sulle ex Province. "E' tempo che il commissariamento cessi, per lasciare il posto alla gestione piena degli Enti, portando a compimento l'attuazione della legge". Non condividiamo - spiegano i parlamentari di SD, Coltraro, Giuffrida e Currenti - la posizione assunta dal Governo nazionale che, nell'intenzione di omologare la norma siciliana alle disposizioni della Delrio, ha finito per creare incertezza e confusione nella centinaia di famiglie che attendono una risposta concreta rispetto alla loro ricollocazione negli Enti oggetto della riforma".
"Siamo convinti - conclude Coltraro - che il rispetto dell'autonomia della Sicilia, passi anche dalla condivisione di una legge, che se pur differente in qualche aspetto da quella nazionale, è espressione della volontà di un Parlamento, democraticamente eletto".

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