Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CITTÀ METROPOLITANE E LIBERI CONSORZI: SUBITO LA LEGGE NEL RISPETTO DELL'AUTONOMIA

15/03/2016 - Il gruppo parlamentare di sicilia democratica si è riunito per discutere sulla urgenza di approvare la legge su aree metropolitane e enti di area vasta che consenta la ripresa delle attività istituzionali delle ex province, paralizzate dall'impugnativa del governo nazionale. "Scuole, disabili, strade, personale rimasti al palo di un braccio di ferro tra Governo nazionale e regionale che apporta solo sofferenze e ritardi". Lo spiega Giambattista Coltraro, capogruppo di Sicilia democratica all'Ars intervenendo sulle ex Province. "E' tempo che il commissariamento cessi, per lasciare il posto alla gestione piena degli Enti, portando a compimento l'attuazione della legge". Non condividiamo - spiegano i parlamentari di SD, Coltraro, Giuffrida e Currenti - la posizione assunta dal Governo nazionale che, nell'intenzione di omologare la norma siciliana alle disposizioni della Delrio, ha finito per creare incertezza e confusione nella centinaia di famiglie che attendono una risposta concreta rispetto alla loro ricollocazione negli Enti oggetto della riforma".
"Siamo convinti - conclude Coltraro - che il rispetto dell'autonomia della Sicilia, passi anche dalla condivisione di una legge, che se pur differente in qualche aspetto da quella nazionale, è espressione della volontà di un Parlamento, democraticamente eletto".

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