Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

FESTA DEL PAPA': OGGI SAN GIUSEPPE IN SICILIA TRA PANI, ARANCE E 'SFARZOSI' LIMONI

Oggi 19 marzo 2016 ricorre la festa del papà in tutto il mondo. Nei Paesi di tradizione cattolica la festa del papà viene celebrata il 19 marzo, giorno di san Giuseppe padre putativo di Gesù Cristo. La festa del papà, per la prima volta è stata festeggiata il 5 luglio 1908 a Fairmont in Virginia Occidentale. In Russia viene celebrata come la festa dei difensori della patria.

19/03/2016 –Il 19 Marzo è a tutti gli effetti la vigilia dell’equinozio di primavera, quando si svolgevano i baccanali, i riti dionisiaci volti alla propiziazione della fertilità, caratterizzati da un’estrema licenziosità. Nel mese di Marzo venivano svolti anche i riti di purificazione agraria. Tracce del legame con questo tipo di culti si ritrovano nella tradizione dei falò dei residui del raccolto dell’anno precedente ancora diffusi in molte regioni. Secondo la tradizione San Giuseppe, oltre ad essere il patrono dei falegnami e degli artigiani, è anche il protettore dei poveri, perchè a Giuseppe e Maria fu negato un riparo per il parto da poveri in fuga. Da ciò l’usanza presente in alcune regioni del Sud di invitare i poveri il 19 Marzo al banchetto di San Giuseppe. Il padrone di casa serviva i poveri, che sedevano alla tavola benedetta da un sacerdote. E’ per questo che un elemento importante legato alla festa di San Giuseppe è il pane, che ricorre spesso soprattutto nel contesto siciliano, soprattutto deposto sugli altari. I falò e le tavole imbandite si ritrovano anche nel Salento, dove la festa è celebrata all’insegna degli elementi fondamentali del pellegrinaggio e dell’ospitalità. (Fonte Rai)


In occasione della Festa di San Giuseppe a Salemi (TP) si svolge il rito religioso de Le Cene di San Giuseppe. Durante i preparativi Salemi vengono allestiti altari, decorati con arance, limoni, ramoscelli d’alloro e con dei caratteristici pani lavorati dalle donne del luogo, come vere e proprie opere d’arte. I pani si presentano nelle più svariate forme. I principali simboli rappresentati sono quelli della tradizione cristiana, come il pesce, o i simboli della pentecoste, cioè la scala, la tenaglia o i tre chiodi. Oltre a questi, di chiaro riferimento religioso, le altre forme rappresentate fanno riferimento alla natura.


Gli uomini preparano in casa una sorta di tempietto quadrangolare, una struttura in legno o in ferro, con colonnine portanti di canne intrecciate, interamente ricoperta da ramoscelli di alloro e di ‘murtidda’ odorosa (il bosso). Per completare l'opera vengono appesi all'impalcatura piccoli pani lavorati con fogge artistiche, arance e limoni.

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