Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MILAZZO: ANTENNE WI-FI AL CASTELLO, TORNA LA NORMALITÀ

Dopo alcuni interventi da parte del Meetup "Milazzo in MoVimento" sulla questione riguardante le antenne Wi-Fi collocate all'interno della cittadella fortificata, si è giunti al termine
Milazzo (Me), 23/03/2016 - Tutto ha avuto inizio il 30/08/ 2015, quando su segnalazione di alcuni cittadini alle anomalie in questione, gli attivisti hanno effettuato un sopralluogo presso il maniero Mamertino, per constatare la veridicità dell'installazione di alcune antenne Wi-Fi per la video sorveglianza cittadina, trovandole poste sopra il bastione di S. Maria, sul torrione cisterna della cinta aragonese e lungo il muro di cinta, lato SW. del mastio. Vedendo la non curanza dei lavori eseguiti al castello, per l'installazione delle stesse, sia per la deturpazione estetica che, in alcuni tratti per la mancanza di sicurezza verso i visitatori, il meetup ha segnalato la situazione, con relative foto, alla soprintendenza dei beni culturali di Messina ed al Comune di Milazzo, chiedendo chiarimenti in merito.
Il 10 novembre 2015 l'Assessore ai lavori pubblici del Comune di Milazzo rendeva noto alla cittadinanza, a mezzo stampa, che tutto era regolare, essendo stati i lavori autorizzati dall'ente competente.

Poco soddisfatti dalla risposta "spicciola e repentina " gli attivisti, attraverso la portavoce all'ARS del M5S Valentina Zafarana, hanno presentato istanza di accesso agli atti, scoprendo di conseguenza che l'irregolarità c'era stata. Infatti, la soprintendenza di Messina nell'ottobre del 2015, intimava al comune di Milazzo di provvedere al ripristino delle irregolarità, in quanto i pali installati all'interno della cittadella fortificata non dovevano superare in altezza quelli delle antenne stesse e pertanto dovevano essere tagliati. Avendone appreso notizia, gli attivisti si sono voluti accertare che i lavori fossero stati eseguiti, andando sul posto e trovando, con stupore, che il tutto era stato ridimensionato. I Pali si presentavano più corti, riducendo al minimo il contrasto visivo delle antenne, con lo storico monumento.

Affermano gli attivisti - quando i cittadini si interessano alla cosa pubblica, collaborando con una forza politica che fornisce gli strumenti giusti, restando a servizio dei cittadini stessi, si possono raggiungere tanti piccoli traguardi che fanno grandi le realtà

Commenti