Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

“VARIANTE DI TUTELA AMBIENTALE”, DE COLA: “LA MIA SODDISFAZIONE DA CITTADINO PRIMA CHE DA AMMINISTRATORE”

Nota dell’ing. Sergio De Cola, Assessore ai rapporti con il Consiglio, all'Urbanistica, alla Protezione Civile e ai Lavori Pubblici del Comune di Messina
Messina, 17/03/2016 - Esprimo la mia soddisfazione da cittadino prima che da amministratore, perchè la “Variante parziale di tutela ambientale” ha ottenuto oggi il parere positivo del Genio Civile; un importante riconoscimento per il lavoro serio e continuo sviluppato dal Dipartimento Politiche del Territorio e un altro passo avanti verso l’approvazione di uno strumento che ha grande significato nell’Urbanistica Messinese.
La collaborazione tra istituzioni porta a risultati positivi e costruttivi per la città e delude i sapientoni che prontamente avevano decretato, e forse auspicato, la fine di uno strumento strategico per un vero e attuale sviluppo della città. La Variante rappresenta una svolta nella storia dei piani della nostra città e l’attenzione che ha suscitato anche a livello nazionale ne è la prova.
L’impegno propositivo nel riassetto degli strumenti urbanistici, da i suoi frutti e porterà a risultati importanti, non solo per i possibili risultati sul piano occupazionale ma anche per l’immagine della città.
Continueremo a lavorare condividendo con tutti principi e valutazioni, assumendoci, doverosamente, la responsabilità della scelta da sottoporre alla valutazione del Consiglio.

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