Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CAMERE DI COMMERCIO SICILIA: NÉ MONTANTE NÉ TANTI ALTRI HANNO USUFRUITO DI PROROGHE ‘SINE DIE’

Nota di Vittorio Messina (Unioncamere Sicilia) su rinnovi alle Camere di Commercio
Palermo, lunedì 18 aprile 2016 - “In merito alle ultime notizie apparse sulla stampa sui rinnovi delle Camere di commercio siciliane si riferisce che né il presidente Montante, il cui mandato naturale scadrà a fine maggio 2017, né tanti altri di noi hanno usufruito di proroghe ‘sine die’. Il presidente Montante ha, tra l’altro, più volte manifestato la volontà di non ricandidarsi alla guida del nuovo ente camerale che accorperà le province di Agrigento, Caltanissetta e Trapani”. Lo afferma Vittorio Messina, vicepresidente di Unioncamere Sicilia.
“Per quanto riguarda, poi, la definizione degli organi sociali di Unioncamere Sicilia, l’associazione di diritto privato che raggruppa i nove enti camerali, – aggiunge Messina – si specifica che verrà seguito il normale iter previsto dal decreto nazionale sugli accorpamenti”.

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