Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

DISSESTO E COMUNE DI MESSINA, COLTRARO (SD): "INCAPACITÀ E INFANTILISMO POLITICO"

Messina, 26.04.2016 - "Apprendo dalla stampa messinese di una conferenza stampa, chiamata 'operazione verità', indetta dalla giunta Accorinti, in cui, oltre l'incapacità amministrativa ormai divenuta cronica di gestire una città, si sfiora quello che definirei "infantilismo politico". Tra ironia e amarezza, è questo lo sfogo di Giambattista Coltraro - capogruppo all'ARS di Sicilia Democratica, in merito al sempre più paventato dissesto del Comune di Messina."Quanti di noi- prosegue - a scuola ( elementari, medie) hanno avuto un compagno di classe che, ad ogni guaio occorso in aula, sbottava con la frase " Non sono stato io, la colpa è dei miei compagni"?"Ecco, la giunta comunale di Messina ricorda quell'alunno, tanti di quegli alunni che hanno uno scarso rendimento scolastico, zero in condotta, sanno che la bocciatura è vicina, ma, sostengono, la responsabilità non è loro, è sempre degli altri.

Senza soffermarmi su quanto già ampiamente noto, relativo alla paralisi sopravvenuta a un bilancio ad oggi mai approvato, ricordo che nel triennio di 'frequentazione dell'aula di palazzo Zanca - per continuare la metafora politico-scolastica - i nostri 'alunni' non hanno brillato. Vuoi per propri limiti specifici, vuoi perchè il 'corso di studi', era particolarmente difficile e occorreva una preparazione di base che non possedevano, appare evidente che hanno fallito e vanno bocciati. Non dicano di avere esaminatori severi ed esigenti ( la Corte dei Conti); nè che quelli della 'classe accanto' (il consiglio comunale) fa troppo rumore e li disturba. Sono incapaci, vanno bocciati- sentenzia in conclusione Coltraro - raccolgano libri, quaderni e penna e lascino ad altri più meritevoli e capaci il posto in aula".



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