Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

REFERENDUM 17 APRILE: VADO A VOTARE E VOTO SÌ

Andrò a votare e voterò ‘SÌ’ perché chi ieri sostenne le ragioni dell’Europa di oggi ha dichiarato che voterà NO, ed ha invitato gli italiani a fare altrettanto. Ora che l’Europa ha mostrato il suo vero volto, ne ho abbastanza per comprendere ed avere la certezza che quelli del NO e dell'astensione non sono dalla parte della gente ma di chi comanda

16/04/2016 – Andrò a votare perché non intendo rinunciare all’ultimo ‘presidio’ di democrazia che ci rimane, dal momento in cui la vita pubblica italiana è stata ristretta nel laboratorio delle alchimie, dove altri si sono sostituiti agli elettori, ai cittadini, alla gente. Parlare di popolo è diventato quasi clandestino, linguaggio da black block, da integralista, da no tav, no triv, no life.
Andrò a votare perché credo ancora nei valori della democrazia, dell'antifascismo e della Costituzione italiana.
Andrò a votare perché non desidero essere un suddito inerme e inespressivo.
Andrò a votare per essere cittadino e non pecora matta, ostaggio di banche e banchieri.
Andrò a votare e voterò ‘SÌ’ perché chi ieri sostenne le ragioni dell’Europa di oggi ha dichiarato che voterà NO, ed ha invitato gli italiani a fare altrettanto.
Ora che l’Europa o UE ha mostrato il suo vero volto, e i suoi fallimenti, i gravi guasti prodotti ai danni della gente, dei cittadini e della povera gente, ne ho abbastanza per comprendere ed avere la certezza che quelli del NO non sono dalla parte della gente ma di chi comanda, di chi persegue ben altri obiettivi e guadagni, a favore del potere e a danno della ‘gente’.

Perciò non mi dilungo ancora, ne ho abbastanza. Corro a votare SÌ.

Mimmo Mòllica

Commenti