Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

REFERENDUM TRIVELLE APRILE: 13.334.764 CITTADINI VOGLIONO CAMBIARE

Si è concluso il Referendum sulla durata delle concessioni alle trivelle del 17 aprile 2016. Noi Giovani Democratici della Federazione di Messina abbiamo condotto una campagna d’informazione sul territorio, tramite l’organizzazione di conferenze e l’attività di volantinaggio, per rendere nota alla cittadinanza della consultazione, ma soprattutto delle ragioni del Sì e del No

19/04/2016 - Questo è stato fatto perché riteniamo che, coinvolgendo e creando dibattiti, sia possibile dare un contributo ad una democrazia che abbia come propria risorsa la partecipazione consapevole alle decisioni che siamo chiamati a prendere, ricucendo quella distanza diffusa nel Paese tra i cittadini, di cui molti giovani, e le Istituzioni. I nostri incontri hanno dimostrato, però, la voglia sentita da molti di recuperare quelle occasioni di dibattito per comprendere meglio ciò che ci circonda e per poter confrontarci, tornando così a sentirci parte e protagonisti nella società.

Ciò è un ulteriore stimolo per il nostro impegno perché ci rendiamo conto dell’importanza che questo ha per poter riuscire a migliorare la nostra realtà e per poterlo fare tutti insieme. Non possiamo non considerare il dato dell’affluenza (31,2%) che dimostra come nella non partecipazione al voto sia stata, da un lato, determinante la scarsa conoscenza sul referendum ma, dall’altro lato, l’astensionismo ha potuto voler significare anche una scelta nel merito.
Non crediamo che il Paese si sia spaccato in due con questa consultazione ma anzi riteniamo che la sensibilità da molti dimostrata al tema del Referendum - 13.334.764 cittadini si sono recati alle urne votando sì - debba segnalare al legislatore la necessità di cambiare il modo di arricchirci di energia incentivando lo sviluppo di energie rinnovabili.

La Federazione dei GD di Messina proseguirà, nei prossimi mesi, la propria attività – continuando anche a parlare di ambiente e sviluppo - consapevole che,diversificare maggiormente le fonti di energia, renderà possibile rilanciare un settore che già vede l’Italia come uno degli Stati più all’avanguardia, dando così la possibilità di sviluppare una nuova sfera di occupazione che garantirà un futuro anche a migliaia di giovani che con conoscenze nuove ed innovative potranno dare un contributo al progresso del Paese.

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